La prossima sarà la settimana che ridisegnerà il board della Nuova Ternana 1925. Probabilmente sarà anche quella che garantirà l’affiliazione della nuova società e di conseguenza l’iscrizione al prossimo campionato di serie D.

Passaggi fondamentali per iniziare ad essere realmente operativi nel perimetro del calcio che più ci piace, quello che si gioca sul rettangolo verde con la palla che gira. L’unico che può appassionare (magari nel tempo) anche una tifoseria estremamente frazionata come quella rossoverde.

Il tempo passa, lo diciamo già da un po’, e restare fermi al palo può diventare un problema crescente per chi poi dovrà costruire il puzzle calcistico. Vero che ancora sono senza contratto anche quelli che lavorano in sede, dagli apicali agli impiegati e Ed è anche vero che il passaggio del pacchetto azionario (98%) nelle mani di Franco Fedeli dev’essere ancora formalizzato. Però quando c’è l’intesa di massima, la classica stretta di mano tra imprenditori che hanno trovato rapidamente il modo di intendersi, qualcosa si può fare per accorciare i tempi di attesa, soprattutto per consentire a Carlo Mammarella di chiudere alcune delle tante operazioni che fin qui ha aperto e tenute in stand by. Perché se è vero che di calciatori “liberi da impegni” ce ne sono una marea nella solita estate torrida del calcio italiano, e che di allenatori da poter portare in rossoverde ce n’è più d’uno, è altrettanto vero che poi dover sostituire troppi pezzi del mosaico che il direttore sportivo si è costruito in testa può diventare complicato.

Per questo ipotizzare per le prossime ore o comunque per l’inizio della settimana un faccia a faccia tra Fedeli e Mammarella non è così complicato. Anzi, sarebbe auspicabile. Perché l’imprenditore che della Ternana è già stato presidente (con successo) ha detto chiaramente che la Nuova Ternana 1925 “in serie D può solo vincere”. Perché Mammarella che Terni l’ha vissuta prima da calciatore poi da dirigente, sa altrettanto bene che il club rossoverde anche in D deve mantenere alti i propri standard perché sarà la società di riferimento per tutti, perché sul campo sarà la squadra da battere. E per molti riuscire a metterla sotto sarà l’exploit che vale una stagione.

Per questo, nella consapevolezza che affrontare con sufficienza e peggio ancora con presunzione la stagione che si prospetta potrebbe riservare sorprese amarissime, situazioni che altre ex grandi come Reggina e Spal stanno vivendo è necessario imprimere un’accelerazione al lavoro. Soprattutto aggiungendo chiarezza e condivisione tra i soggetti deputati a guidare il club. Perché, giusto per fare un esempio, ad oggi la Ternana non sa quando e dove inizierà il ritiro precampionato. Non certo un dettaglio.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 15:00
Autore: Massimo Laureti
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