Il primo tema affrontato da Stefano Bandecchi dopo le perquisizioni della Guardia di Finanza è stato quello che riguarda la Nuova Ternana 1925. Nel corso dell'incontro con i giornalisti, il sindaco di Terni e presidente della Provincia ha voluto chiarire quello che, a suo giudizio, rappresenta uno degli errori principali contenuti negli atti dell'inchiesta della Procura.

Bandecchi ha infatti letto pubblicamente uno stralcio del provvedimento, soffermandosi sul passaggio nel quale viene ricostruita la cessione dell'Orvietana e la successiva nascita della nuova società rossoverde.

"Ho letto uno stralcio dell'atto. Si parte dal presupposto che io avrei trattato l'acquisto dell'Orvietana per gestire in prima persona la società calcistica di Terni. Già qui non ci hanno capito un ca**o, perché io l'Orvietana la volevo cedere a Franco Fedeli".

Una precisazione che assume particolare rilievo perché riguarda direttamente la genesi della Nuova Ternana 1925. Secondo Bandecchi, infatti, la Procura avrebbe ricostruito in maniera errata l'operazione, attribuendogli la volontà di acquisire personalmente il titolo sportivo dell'Orvietana per poi gestire il nuovo club rossoverde.

Il presidente della Provincia, invece, ha ribadito che il progetto era stato pensato fin dall'inizio con Franco Fedeli quale figura di riferimento della nuova società. Una versione che conferma quanto emerso nelle ultime settimane, con l'imprenditore romano destinato a ricoprire il ruolo di presidente della Nuova Ternana 1925 e a guidarne il rilancio sportivo dopo il fallimento della Ternana Calcio.

Sempre parlando del futuro del club rossoverde, Bandecchi ha poi risposto anche a una domanda sulle possibili conseguenze dell'inchiesta.

"Può cambiare qualcosa per la Ternana? Può darsi che vi mando tutti a fanc*lo, questo può cambiare. Può darsi che la Ternana ricominci dalla Promozione, o meglio dalla Prima Categoria, dati gli investimenti che ho visto in giro".

Una risposta pronunciata con il consueto tono provocatorio, ma che non modifica il messaggio di fondo: Bandecchi continua a difendere il percorso che ha portato alla nascita della Nuova Ternana 1925 e respinge l'ipotesi che l'operazione sia stata costruita secondo le modalità ricostruite dagli inquirenti.

“Non hanno trovato nulla”

Bandecchi ha poi raccontato quanto accaduto durante le perquisizioni.

"Mi aspettavo questo garbo schifosissimo. Da me non hanno preso niente, non avevo nulla. Hanno fatto i verbali e non hanno trovato nulla né a casa mia né nei miei uffici in Comune né in Provincia".

Secondo il presidente della Provincia, i documenti eventualmente ricercati erano già disponibili negli uffici dell'ente.

"È stato un altro sgarro dell'istituzione, della magistratura, della quale dovremmo fidarci, che ha mandato della gente a casa mia per cercare documenti che stanno regolarmente qui in Provincia".

Bandecchi ha quindi ribadito il proprio stato d'animo.

"Io sono estremamente tranquillo e anche estremamente incazzato. Penso di aver subito l'ennesimo sopruso da parte della magistratura, o meglio dei pubblici ministeri, dei quali non mi fido".

I lavori sulla Bagnorese

Il sindaco ha escluso qualsiasi ripercussione sull'intervento di messa in sicurezza della strada provinciale Bagnorese.

"I lavori proseguiranno? Ma certo che proseguiranno. Mica possiamo farci comandare dalla magistratura, altrimenti possono venire i magistrati a fare il lavoro che dovrebbero fare i politici".

"Questo è il chiaro esempio di quanto la magistratura gestisca i lavori politici in Italia, a tutti i livelli".

“Una supercazzola colossale”

Nel finale Bandecchi ha contestato anche il collegamento ipotizzato dagli inquirenti tra la vicenda Orvietana e gli affidamenti dei lavori pubblici.

"Secondo loro, siccome è cascata la strada Orvietana, l'avremmo fatta cascare noi e dopo avremmo dato gli appalti. Io trovo ridicolo tutto l'impianto. È una supercazzola colossale. È una cosa che, se non facesse incazzare, farebbe ridere".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Ternananews Redazione
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