Cambia il nome, oggi si chiama Nuova Ternana 1925, ma la vita della Ternana sembra non cambiare. Perché accanto alla ricostruzione della società, dell’organigramma dirigenziale, della scelta di tecnico e calciatori resta in piedi l’interminabile bagarre con la Regione. Bagarre alla quale, a dirla tutta, ancora il nuovo club rossoverde non si è iscritto. Per ora. Perché alla fine sarà dura starne fuori dovesse andare avanti il testa a testa Comune-Regione-Stadium con i toni sempre molto accesi di questi ultimi giorni. Quando la politica si mescola con le questioni amministrative. Quando si arriva a sottoporre addirittura al Governo la “straordinaria” questione della fusione tra Ternana Tip Power Futsal e Orvietana che immaginiamo stia appassionando gli italiani dal Trentino alla Sicilia. Quando si passa alle diffide e si minacciano richieste risarcitorie milionarie. Quando le questioni che girano intorno al progetto stadio-clinica diventano terreno di confronto-scontro elettorale starne fuori diventa impossibile. Anche perché la Ternana era e resta parte in causa detenendo il 100% delle azioni della Stadium Spa.

Questa è la realtà che viaggia non più in parallelo con la questione puramente sportiva, con il calcio giocato ma bensì la sopravanza rischiando di soffocarla, di travolgerla. E’ questo il rischio più grande del momento come lo è stato del recente passato provocando la crescente disaffezione della tifoseria che mai come in questo periodo risulta essere divisa in più fazioni.

Per questo sarebbe utile cominciare a parlare e fare “fatti” di campo a quelli che necessariamente si stanno sviluppando a Palazzo Spada e a Palazzo Donini con passaggi recenti anche nelle aule del tribunale amministrativo regionale (TAR). Insomma, con il caldo estivo che incombe sarebbe bello che a prevalere fossero le discussioni sulla Nuova Ternana 1925 che prende forma. Almeno per quanto riguarda le vicende sportive. Per le altre, anche più importanti, calco o freddo non fa differenza, ogni stagione è buona visto che in Italia la campagna elettorale non finisce mai.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 19:30
Autore: Massimo Laureti
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