Dopo il mercato sottovoce o sottotraccia con il primo giorno di luglio è arrivata anche la fase ufficiale del calciomercato, quella che consente di depositare in Lega i contratti firmati. E la Ternana? Bella domanda. La Nuova Ternana 1925 c’è…ma non si vede, almeno per ora. Quasi fosse l’atleta ai blocchi di partenza in attesa che lo start esploda il colpo di pistola per lanciarsi sulla pista a tutta velocità. L’attesa si prolunga e in questi casi, in atletica, si rischia la falsa partenza. Quella nella quale non vuole incappare Carlo Mammarella che ha un taccuino pieno di appunti ma che, in attesa dello start, è destinato a restare tale.

Start che a sentire Stefano Bandecchi (intervista a Umbria+) sarebbe imminente proprio come l’affidamento formale dell’incarico al diesse in pectore e quello dirigenziale a Franco Fedeli che assumerà anche il ruolo di presidente della neonata creatura calcistica, nonché responsabile dell’attività della prima squadra.

Questione di giorni o, magari, soltanto di ore. Per carità, l’attesa sembra interminabile anche per tutto quello che è successo in casa rossoverde da gennaio in poi, ma se si tratta di qualche giorno poco male. Anche se, giusto sottolinearlo, certe trattative hanno tempi di gestazione diversi. Idea, contatto, approfondimento e firma: tutto in un paio di giorni. Può succedere. Come pure può capitare che per arrivare al traguardo ci si debba impegnare come un ciclista al Tour de France prossimo al via.

Un traguardo che sembra essere prossimo è quello che porta al nuovo allenatore. Mammarella ha sicuramente affinato le proprie idee ed ha pronte le proposte da sottoporre al vaglio della società (O del solo Fedeli?) ovviamente con un proprio asterisco vicino ad indicarne la preferenza. Cristian Serpini sembra essersi guadagnato la pole position, Cristiano Lucarelli insegue a poca distanza. Ma i due debbono fare attenzione anche ad un plotoncino di vecchie e nuove conoscenze che potrebbe ribaltare l’esito finale di un giro di orizzonte, termine che a noi piace molto più del casting spesso usato per fotografare simili situazioni.

La corsa alla panchina entra nel vivo

Un giro d’orizzonte che ha riguardato anche Ivan Tisci, tolto dal pacchetto delle proposte dalla chiamata del Potenza in serie C anche se lui è stato davvero vicino ad accettare il progetto della Nuova Ternana.

Ecco allora che l’importanza della tempistica cresce. Perché senza l’allenatore il direttore sportivo non si può muovere concretamente sul fronte squadra. Perché soprattutto in questa categoria (serie D) dove gli Under costituiscono una variabile fondamentale e spesso decisiva, l’unità di pensiero tra il tecnico e il ds risulta essere irrinunciabile.

Mammarella pronto allo sprint sul mercato

Certo, Mammarella non è stato con le mani in mano, tutt’altro. Come dicevamo, il suo taccuino è pieno zeppo di nomi. Di calciatori in erba, di prospetti interessanti, di giocatori più esperti della categoria e anche di nomi pesanti. Perché c’è un organico da costruire interamente a cominciare dal portiere (Vitali?) per finire al centravanti (Pettinari?). In mezzo almeno altri 24-25 giocatori che saranno chiamati a lottare per vincere il campionato. Perché come ha detto Franco Fedeli in una intervista rilasciata a RenoirTv “La Ternana in serie D può soltanto vincere e tornare tra i protagonisti”. Per iniziare una nuova vita, l’ennesima del dopoguerra stante i tre fallimenti consumati. Carlo Mammarella che gli ultimi trofei della Ternana li ha vinti da calciatore (Serie C e Supercoppa) questo lo sa benissimo. Le sue consultazioni vanno avanti ormai da tempo. Perché non vuol farsi trovare impreparato. Perché quando lo starter farà partire il colpo lui sarà pronto a scattare.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 21:30
Autore: Massimo Laureti
vedi letture