E’ quello che potrebbe succedere ora, è quello che sperano tutti i tifosi della Ternana. Mai nella nostra vita potevamo pensare di poter “tifare” per il fallimento della nostra squadra. E invece quello che sembra essere, nelle cronache recenti di calcio, l’inizio di un calvario è invece l’inizio della speranza.
Pensate come eravamo messi. Tifare per un fallimento. Perché sempre meglio il fallimento e un Tribunale (che potrebbe permettere una cessione, sebbene a determinate condizioni) che l’eutanasia.
Perché di questo si era trattato: un suicidio assistito. Una roba mai vista nel mondo calcistico, soprattutto da parte di chi comunque aveva la disponibilità economica per decidere un percorso diverso.
E così la corsa contro il tempo, le dita incrociate, le telefonate incrociate, le pressioni, i tentativi di convinzione, le opportunità vagliate per cercare di interrompere un percorso che mano mano che andava avanti prendeva sempre più velocità.
Da parte dei Rizzo un muro sempre più alto, la Figc con le mani legate e la piazza in attesa di una “buona” notizia, con il fiato sospeso. Per bloccare la liquidazione volontaria, il suicidio assistito, l’eutanasia serviva un fallimento. Serviva che qualcuno presentasse un’istanza. Ed è arrivata praticamente in maniera casuale, dopo telefonate fra amici per sapere cosa stava davvero accadendo a Terni.

Quasi ad anticipare quello che sarebbe potuto essere un disegno. Ed è stato proprio il fattore tempo che ha permesso al Tribunale di instaurare questa procedura. Perché mentre il liquidatore stava cercando di capire che tipo di incarico stava accettando, al Tribunale di Terni è arrivata la richiesta da parte dei creditori. Partita la prima ne arriveranno altre, ma è stata la prima a permettere l’avvio della procedura.
E così il Tribunale di Terni e il giudice, avendo compreso da subito la gravità della situazione, hanno - in tempi ristretti - convocato l’udienza. Con questo atto formale la Ternana non potrà essere esclusa dal campionato.
E ora si gioca un’altra partita. Ora al di là di quello che succederà sul campo bisognerà trovare in tempi record un imprenditore serio che si palesi e parli con il Tribunale di Terni per garantire l’esercizio corrente e poter rilevare il ramo sportivo. Non c’è nulla di scontato. Ma superato il primo ostacolo ora la strada - sebbene in salita - è nitida. Si vede. La Ternana ce la può fare.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 14:52
Autore: Ternananews Redazione
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