La Guardia di Finanza ha eseguito una vasta operazione tra Terni, Orvieto e Roma nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni che coinvolge i lavori di ripristino della strada provinciale Bagnorese.

Le attività investigative hanno interessato anche gli uffici della Provincia di Terni. Secondo quanto emerge, allo stato delle indagini risulterebbero coinvolti, come scrive UmbriaOn, anche il presidente della Provincia e sindaco di Terni Stefano Bandecchi, l'imprenditore ed ex patron dell'Orvietana Roberto Biagioli e un tecnico della Provincia.

La nota della Procura

In un comunicato ufficiale firmato dal procuratore capo Antonio Laronga, la Procura spiega che "oltre 40 finanzieri del locale comando provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto tecnico di personale del Servizio centrale I.C.O. di Roma, stanno dando esecuzione, tra Terni, Orvieto e Roma, a un decreto di perquisizione personale, locale e informatica".

Il provvedimento riguarda tre persone, indicate come "due pubblici ufficiali e un imprenditore", indiziate, allo stato, dei reati di corruzione propria e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

L'inchiesta sui lavori della Bagnorese

La Procura precisa che l'attività investigativa è incentrata "sulla procedura di affidamento dei lavori pubblici di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale n.12 Bagnorese, interessata da un movimento franoso in località Macereto/Velette".

Le perquisizioni sono state effettuate presso le abitazioni degli indagati, negli uffici degli enti locali in cui prestano servizio i pubblici ufficiali coinvolti e nelle sedi delle imprese interessate, oltre che "presso le sedi legali e amministrative delle imprese affidatarie dei lavori pubblici e di una società di calcio dilettantistica della provincia di Terni".

L'ipotesi investigativa

Secondo quanto riportato dalla Procura, gli accertamenti sono finalizzati a verificare "la fondatezza o meno dell'ipotesi accusatoria", secondo la quale l'affidamento dei lavori sarebbe stato il risultato di un presunto "pactum sceleris".

La Procura ricorda infine che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che "fino all'eventuale sentenza definitiva, vige il principio della presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine".

Sezione: News / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 11:28
Autore: Ternananews Redazione
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