In città c’è uno slogan che va per la maggiore “la Ternana ai ternani”. Stasera Lito Fazio l’ha voluto fare suo e rielaborarlo in chiave sportiva: “La Ternana dei ternani”. Perché per la prima volta dopo una vita c’erano in campo dal primo minuto due ragazzi di Terni, cresciuti nel vivaio rossoverde e pronti a difendere i colori della squadra della propria città nella partita più difficile dell’ultimo anno. Perché a Sestri Levanti contro il BRA in palio c’erano più dei tre punti. C’era l’onore di un gruppo che nelle ultime settimane si è compattato più che mai, che si è ritrovato a dover fare i conti con una proprietà che gli ha voltato le spalle. 

Alessandro Morlupo e Marco Pagliari i due alfieri della ternanità in campo dal primo all’ultimo minuto guidati in panchina da un Lito Fazio che ternano c’è diventato di diritto. Loro insieme a tutti gli altri hanno lottato, gioito, sbagliato e urlato tutto quello che avevano in corpo al secondo e decisivo gol di Leonardi. 

Qualcuno ci ha visto una sorta di liberazione. Quel destro potente sul primo palo e quella corsa folle di tutta la squadra ad aggrapparsi alla rete sotto la curva dove a sostenerli c’erano 93 tifosi che non hanno voluto far mancare il loro supporto alla squadra. 



E se Pettinari ha segnato il settimo gol in campionato, Leonardi il numero 3 e Morlupo ha fatto l’esordio tra i più grandi, per Fazio contro il BRA è arrivata la prima storica vittoria da allenatore professionista. Un risultato raggiunto alla quinta panchina in rossoverde dopo esserci andato tanto vicino in tre occasioni. 

Un mix di belle storie che cancellano anche l’infortunio di Capuano che aveva riaperto la partita e che sembrava potesse condannare le Fere al quarto pareggio dell’era Fazio. Invece ci ha pensato Leonardi a riscrivere la storia del match.

Stasera la Ternana potrebbe aver mandato un segnale importante. A Sestri Levante le Fere hanno dimostrato di essere vive.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 23:28
Autore: Ternananews Redazione
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