Dal primo luglio tutto dovrà essere regolarizzato perché è da mercoledì prossimo che sarà mercato vero. E per la Ternana il tutto a posto comincia con il contratto di Carlo Mammarella, il diesse che fin qui è stato una sorta di facente funzioni, che dovrà essere sottoscritto in tempi brevissimi.

Ma con il contratto in tasca Mammarella avrà la possibilità di offrire, concretamente, la panchina della Ternana a uno dei tecnici che nelle settimane passate ha contattato, più o meno intensamente. Tanti profili valutati, alcuni purtroppo volati via perché il diesse non aveva una società definita, completamente operativa.

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Fare riferimento in questo caso a Ivan Tisci è fin troppo facile. L’allenatore ex Pineto era stato tra i primi a ricevere la telefonata dell’ex capitano rossoverde. Ha atteso, fiducioso, un progetto e una proposta concreta. Poi quando il Potenza ha perso Pietro De Giorgio, salito in serie B alla Juve Stabia, ha accettato la corte della società di serie C che l’anno scorso ha messo in bacheca la Coppa Italia.

Ma la scelta di Tisci non ha lasciato impreparato Mammarella che contestualmente si era addentrato nella pista che porta a Cristian Serpini, 54 anni, di Castelfranco Emilia, l’anno scorso uscito con successo dalle difficoltà incontrate a Sorrento. Uno che in carriera ha vinto sette campionati tra i dilettanti, compreso quello che gli ha consentito di portare il Carpi in serie C. Perché Serpini? Perché risponde all’identikit tracciato dal diesse rossoverde che punta su un allenatore evoluto tatticamente, non ancorato ad un solo schema di gioco, capace di lavorare con i giovani ma con la personalità giusta per guidare anche gente più esperta e titolata. Un tecnico che propone un calcio offensivo, di pressione alta, aggressivo nell’accezione nobile del termine. Un uomo capace anche di farsi valere nella categoria superiore. Semprini quindi, al momento è da considerare il favorito: per lui un 40% di probabilità.

Probabilmente con un 10% in meno di possibilità c’è Cristiano Lucarelli, allenatore e uomo del quale Mammarella conosce pregi e difetti essendo stato suo calciatore. Lucarelli ha personalità, sa come si vince e conosce la categoria perché ha cominciato dal basso ed è salito a suon di risultati fino alla serie cadetta. Però Lucarelli è ancora vincolato da un buon contratto biennale alla Pistoiese: un ostacolo anche se non insuperabile conoscendo il rapporto che lo lega a Bandecchi. C’è un altro però che risponde al nome di Franco Fedeli, il 60% della Ternana, il presidente che si occuperà direttamente della squadra, quello a cui spetta l’ultima parola e che chiede tecnici e giocatori che hanno voglia lottare, che hanno fame come ci ha dichiarato in una intervista rilasciata a RenoirTv.

Volata a due quindi? E’ più che probabile anche se spesso le scelte di mercato possono cambiare repentinamente. Basta una telefonata, un’opportunità inesplorata per far saltare il banco. Per questo a nostro avviso un 30% di possibilità le lasciamo a quello che oggi dovremo etichettare come Mister X. Perché a guidare la Ternana potrebbe saltar fuori anche un giovane appena uscito da un settore giovanile importante com’è stato per Ignazio Abate, allenatore rossoverde appena usccito dal settore giovanile del Milan. Oppure il diesse potrebbe virare su un allenatore di ampia esperienza, uno di “garanzia” buono per la serie D ma da cambiare una volta arrivati in serie C. O magari uno con un passato nella Ternana da calciatore che si è messo in luce anche da uomo di panchina. Insomma, la soluzione che non ti aspetti che al fotofinish potrebbe bruciare la concorrenza.

Sapremo tutto entro la fine della settimana? Difficile ma non certo da escludere. Anzi sarebbe auspicabile visto che insieme all’allenatore Mammarella dovrà costruire una squadra intera fatta di esperienza e di gioventù, nel segno della qualità perché c’è una tifoseria da riconquistare.

È TESTA A TESTA | PANCHINA TERNANA: UN FAVORITO E TANTI OUTSIDER
Sezione: Primo Piano / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 23:00
Autore: Massimo Laureti
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