La rinascita della Ternana si avvicina a uno dei passaggi più importanti dell’intero percorso. Giovedì prossimo, come scrive Tag24Umbria infatti, nello studio del notaio Francesco Maria Alvi verrà formalizzata la fusione per incorporazione tra la Ternana Futsal e l’ex Orvietana, l’atto che rappresenta il cuore del cosiddetto “Progetto Fenice”, il piano studiato per riportare il nome rossoverde nel calcio a 11 dopo il fallimento della Ternana Calcio.

Sarà il momento in cui mesi di lavoro tecnico, legale e societario si trasformeranno in un documento ufficiale. Una tappa fondamentale, ma non ancora l’ultima, perché la nuova società dovrà poi ottenere il definitivo via libera federale per completare il proprio ingresso nel campionato di Serie D.

Un’operazione costruita nei dettagli

Dietro la nascita della nuova Ternana c’è stato un lavoro complesso portato avanti dalle strutture riconducibili a Stefano Bandecchi e a Francesco Emanuele Tonel. L’obiettivo era costruire un percorso rapido ma perfettamente conforme alle normative federali e civilistiche, evitando possibili ostacoli burocratici.

Per raggiungere questo risultato è stata predisposta una strategia precisa: trasformare preventivamente la Ternana Futsal in una Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata, la stessa forma giuridica dell’ex Orvietana, e allineare le rispettive quote societarie.

Una scelta che consentirà di procedere con una cosiddetta “fusione semplificata”, evitando passaggi tecnici normalmente necessari nelle operazioni di questo tipo e riducendo sensibilmente i tempi.

La squadra dei professionisti

L’intera operazione è stata seguita da una task force specializzata. Sul fronte sportivo e federale un ruolo centrale è stato svolto dall’avvocato Fabio Giotti, mentre gli aspetti societari, fiscali e amministrativi sono stati curati dal commercialista Fabio Moscatelli.

Parallelamente, anche i consulenti legati a Francesco Emanuele Tonel hanno lavorato alla costruzione della nuova architettura societaria, contribuendo a definire tutti i passaggi preliminari indispensabili per arrivare alla fusione.

Un lavoro particolarmente delicato considerando la necessità di rispettare le scadenze federali e di predisporre tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato.

Il nodo FIGC

Dopo l’atto notarile resterà da superare l’ultimo ostacolo, quello più importante: il vaglio della FIGC.

La documentazione dovrà infatti dimostrare il rispetto dei requisiti previsti dalle Norme Organizzative Interne Federali. Tra questi figurano l’anzianità di affiliazione delle società coinvolte, la permanenza all’interno della stessa provincia e l’assenza, negli ultimi due anni, di operazioni societarie incompatibili con il percorso di fusione.

Contestualmente dovrà essere formalizzata anche la nuova denominazione sociale, che dovrebbe riportare il marchio storico della città, con la denominazione che potrebbe essere quella di Ternana 1925, oltre alla disponibilità dello stadio “Libero Liberati” come impianto di riferimento.

Corsa contro il tempo

I tempi restano stretti. La nuova società dovrà completare tutte le pratiche necessarie per l’ammissione alla Serie D, comprese fideiussione bancaria, documentazione economica e liberatorie relative ai tesserati.

La tabella di marcia è serrata ma, almeno fino a questo momento, il percorso studiato dai professionisti coinvolti ha rispettato tutte le scadenze previste.

Giovedì arriverà dunque uno dei passaggi più attesi. Non ancora il traguardo finale, ma certamente uno dei momenti decisivi per riportare ufficialmente la Ternana nel panorama calcistico nazionale dopo una delle pagine più difficili della sua storia.

Sezione: News / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 18:00
Autore: Ternananews Redazione
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