Si ricomincia. In ogni senso. C’è chi si sta occupando di mettere insieme le tessere del puzzle che dovrà portare alla Ternana che giocherà nel campionato di serie D. C’è chi si preoccupa di tirare le fila di un discorso tecnico che riparte dal basso, dal settore giovanile. Perché la nuova Ternana dovrà far conto sui giovani, specie se bravi.

TERNANA Il diesse in pectore, Carlo Mammarella, con l’incarico che gli ha assegnato Stefano Bandecchi, peraltro condiviso da Franco Fedeli, prossimo socio di maggioranza, in attesa del via ufficiale alle operazioni di mercato sta cercando di riallacciare discorsi che il fallimento aveva inevitabilmente troncato. Anche sul più bello perché, come nel caso dell’Under 17, c’era in ballo un titolo italiano decisamente alla portata dei rossoverdi. Da qui una serie di incontri con i genitori oltre che con i ragazzi per rappresentare in primo luogo la situazione della società, di quella in fase di costruzione. Un discorso semplice ma chiarissimo, del tipo: “La Ternana sta ripartendo, il settore giovanile nel progetto assume un ruolo cruciale entro i limiti di una società che partecipa al campionato di serie D. Noi non lasciamo nessuno ma è chiaro che, essendo svincolati, ognuno è libero di fare la propria scelta”. Tradotto: la Ternana c’è e ci sarà. Si possono scegliere strade diverse ma se c’è la passione per la maglia c’è l’opportunità di dimostrarlo.

Tant’è che un punto fermo è stato posto: Lito Fazio allenatore dell’Under 19 dopo l’eccellente esperienza vissuta nella passata stagione tra Under 17 e prima squadra. Il rapporto del tecnico con i suoi ragazzi è saldo e la sua presenza testimonia la voglia di ricostruire un vivaio che per forza di cose dovrà puntare con estrema attenzione sugli elementi del territorio. Lo sguardo oltre regione potrà essere allargato quando la Ternana tornerà tra i professionisti. La prossima però potrà essere una stagione fondamentale: costruire le basi su cui erigere la nuova casa dei giovani rossoverdi.

ORVIETANA – Discorso simile va fatto per i ragazzi dell’Orvietana, almeno per quelli legati contrattualmente anche per la prossima stagione. La Ternana non lascia nessuno per strada e a questo riguardo Mammarella è stato chiarissimo: tutti verranno valutati, a tutti verrà data la possibilità di allenarsi a Terni sotto lo sguardo attento dei tecnici rossoverdi. Poi, come succederà per tutti i ragazzi, ci sarà chi entrerà a far parte della nuova Ternana e chi andrà a giocare altrove. Un messaggio che il diesse ha lanciato forte e chiaro anche nei confronti di chi cerca di approfittare di questa fase di stasi della Ternana legata alla costituzione della nuova società. Gli sciacalli di solito si buttano sul corpo dell’animale morto. Però la Ternana è viva ed ha l’intenzione di ripartire con il piede giusto puntando proprio sui più giovani.

IMPIANTI – Chi lavora in società, Giuseppe Mangiarano ad esempio, sta operando per garantire alle squadre del vivaio una casa sicura com’è successo nell’ultima stagione. Tra mille difficoltà, certamente, ma con grande impegno ed estrema attenzione perché puntare sui gioviani vuol dire anche dotarsi di impianti idonei ad ospitarli per allenamenti e partite. Un discorso che, se vogliamo, riguarda anche la prima squadra che da anni ha il problema del campo di allenamento, di un centro sportivo che, progettato, è stato stoppato dai soliti ricorsi al Tar dell’ennesimo comitato del No. A questo riguardo riprendere il discorso relativo al centro sportivo di Gabelletta potrebbe dare un significato ancora più importante alla ripartenza del club.

Insomma, di movimento ce n’è tanto, anche se praticamente nell’ombra in attesa che si chiuda l’operazione “fusione”. Una fase nella quale si possono identificare gli amici, i sostenitori e anche quelli che sulle ceneri della Ternana cercano di fare qualche piccola speculazione calcistica. Niente di cui stupirsi, è una storia già vissuta.

BABY REVOLUTION | LA TERNANA LAVORA SUL NUOVO VIVAIO
Sezione: Primo Piano / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 23:18
Autore: Massimo Laureti
vedi letture