Tra i tanti ricordi della sua carriera, Marco Negri ne ha raccontato uno particolarmente curioso e legato alla sua esperienza con la maglia della Ternana. Ospite del ProFootball Podcast, l’ex attaccante rossoverde ha ripercorso un episodio avvenuto durante una trasferta ad Acireale nei primi anni Novanta, quando le Fere erano impegnate nel campionato di Serie C1.

Negri ha ricordato il clima che si respirava allora nel Girone Sud, considerato da molti uno dei campionati più difficili e caldi del calcio italiano.

“Vi racconto un aneddoto di quando ero alla Ternana e andavamo a giocare ad Acireale, noi eravamo in classifica, era la Serie C1, il Girone Sud, che allora era il Girone veramente il campionato più difficile d’Europa, perché andavamo in campi veramente ostici.”

L’ex bomber ha spiegato come la sfida fosse particolarmente sentita anche per alcuni episodi verificatisi nella gara d’andata.

“Quando andavamo ad Acireale loro erano sotto di qualche punto e all’andata tra l’altro mi sa che c’era stato qualche parapiglia, quindi avevano veramente il dente avvelenato. Il vecchio stadio di Acireale poi era veramente terribile, terribile.”

Il racconto entra poi nel vivo con l’insolita accoglienza riservata ai rossoverdi al momento dell’ingresso in campo.

“Mi ricordo ancora che ci presentammo in campo schierati e ai piedi degli spalti c’erano delle galline bianche con il drappo della Ternana al collo. Il significato era che sono arrivati i polli, che li facciamo fuori eccetera eccetera.”

A quel punto arrivò la reazione di uno dei compagni di squadra di Negri, il romagnolo Cangini.

“Mentre si aspettava il fischio eccetera eccetera partì un mio compagno, Cangini, che era un attaccante romagnolo, e calciò a tutta potenza questa gallina colpendola nel pieno corpo, con questa gallina che chiaramente a peso morto fece 3-4 metri con tutte le piume bianche svolazzate eccetera eccetera, stordita e sdraiata lì sul campo.”

Un gesto che, come ricorda Negri, provocò immediatamente la reazione del pubblico di casa.

“Con tutti i tifosi che se avessero potuto sarebbero saltati dentro al campo per ammazzarci.”

Per l’ex attaccante, però, quel gesto aveva soprattutto un significato simbolico.

“Però era il fatto di ribellarsi a questa cosa qua e far vedere che avremmo venduto cara la pelle".

Un aneddoto che racconta perfettamente il clima acceso delle trasferte nel calcio di quegli anni e che riporta alla memoria una Ternana combattiva, impegnata in uno dei campionati più difficili e affascinanti del panorama calcistico italiano.

Sezione: News / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 13:30 / Fonte: ProFootball Podcast
Autore: Ternananews Redazione
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