Un passo alla volta. È così che la Ternana dovrà costruire il proprio percorso in questo nuovo campionato di Serie D. La tentazione di chiedere subito alle Fere di essere protagoniste assolute del girone è forte, soprattutto per una piazza come Terni. Ma oggi non sarebbe realistico aspettarsi una squadra già completamente formata, rodata e capace di esprimere per novanta minuti tutto il proprio potenziale.

Le ragioni sono note e non servono alibi per ricordarle. La preparazione è iniziata più tardi, alcuni dei giocatori chiamati a fare la differenza sono entrati a pieno regime successivamente e, soprattutto, c’è un gruppo che deve ancora prendere confidenza con una realtà completamente nuova. La Serie D è un altro mondo rispetto a quello a cui molti dei nuovi rossoverdi erano abituati e per costruire una squadra vera serve inevitabilmente tempo.

Per questo, a sei giorni dalla sconfitta di Prato, è giusto guardare anche ai piccoli passi avanti fatti dalla Ternana contro il Follonica Gavorrano. La condizione fisica è sembrata migliore e, soprattutto, è cresciuto il feeling con Cesar Falletti, destinato per caratteristiche e qualità a essere il riferimento tecnico della squadra.

A Prato alcune delle sue intuizioni erano rimaste senza seguito perché i compagni non avevano ancora imparato a leggere i suoi movimenti e i suoi passaggi. Contro il Follonica Gavorrano, invece, una sua imbucata ha trovato la risposta giusta e si è trasformata nell’assist per il gol del momentaneo 1-0. Un dettaglio? Forse. Ma sono proprio questi dettagli a raccontare il processo di crescita di una squadra che deve ancora imparare a conoscersi.

Tra i segnali positivi c’è poi il ritorno in campo di Stefano Pettinari. L’altro grande assente di questo avvio di stagione ha finalmente riassaporato il terreno di gioco, entrando nella ripresa contro il Follonica Gavorrano. Anche il suo recupero rappresenta un tassello importante per una Ternana che, nelle prossime settimane, potrà contare su un numero sempre maggiore di giocatori pronti a dare il proprio contributo.

C’è però un elemento che, più degli altri, sta condizionando questo avvio di campionato: la Ternana sembra essere costretta a pagare un conto particolarmente salato con la sfortuna.

A Prato un’autorete aveva indirizzato la partita verso i padroni di casa. Contro il Follonica Gavorrano è arrivato un altro autogol, questa volta a vanificare il vantaggio rossoverde e a rimettere in equilibrio una gara che la Ternana aveva iniziato nel modo migliore.

Due partite, dunque, e due episodi sfavorevoli che hanno inciso direttamente sul risultato. Il bilancio racconta di un solo punto conquistato sui sei disponibili, mentre almeno a livello di percezione del momento una Ternana con quattro punti avrebbe avuto tutt’altro volto.

Ma la classifica dopo due giornate non può e non deve diventare il metro definitivo per giudicare questa squadra. Il lavoro è appena cominciato e la Ternana ha ancora margini enormi per crescere. Quello che conta è che i segnali arrivino, anche piccoli, e che vengano trasformati in certezze con il lavoro quotidiano.

Il calendario, intanto, non concede pause. Mercoledì si torna subito in campo e per le Fere ci sarà la trasferta di Mezzolara. Questa volta l’obiettivo sarà uno soltanto: trasformare i progressi visti nelle prime due giornate nei primi tre punti del campionato.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 18:30
Autore: Ternananews Redazione
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