Domani pomeriggio al Liberati non ci sarà soltanto la prima partita casalinga di campionato della Ternana. Per un uomo, in particolare, sarà una giornata diversa da tutte le altre. Alessandro Manni, ternano doc e oggi allenatore del Follonica Gavorrano, si troverà infatti di fronte alla squadra della città nella quale è nato e dove ha mosso i primi passi da calciatore.

Una storia che parte da lontano e che torna a incrociare i colori rossoverdi in una sfida che mette insieme presente e passato. Manni, 52 anni compiuti lo scorso 16 febbraio, è arrivato sulla panchina del Follonica Gavorrano il 1° luglio, nell'ambito del progetto con cui il club toscano vuole lasciarsi alle spalle una stagione complicata, conclusa soltanto attraverso i play out con la sofferta vittoria per 3-2 sul Camaiore.

Il legame di Manni con la Ternana è soprattutto una storia di calcio giocato. Il trequartista esordisce in Serie B nella stagione 1992-93, annata particolarmente difficile per le Fere, culminata con la retrocessione anticipata e con il successivo fallimento che portò all'estromissione dal calcio professionistico.

Per Manni quella stagione significa 13 presenze, distribuite tra l'esordio contro il Monza del 28 febbraio 1993 e l'ultima apparizione contro la Cremonese del 13 giugno. Arrivano anche due gol, contro Bari e Cesena, a testimonianza delle qualità offensive di un giocatore dotato di tecnica e capacità di inserimento.

Le prestazioni con la Ternana attirano l'attenzione dell'Udinese, che ne acquisisce le prestazioni. L'esperienza in Friuli, però, si limita a una presenza in Coppa Italia contro la Salernitana. Successivamente arriva il prestito alla Fidelis Andria, prima dello svincolo e dell'inizio di un lungo percorso attraverso numerose piazze del calcio italiano.

Prato, Sora, Vis Pesaro, Benevento, Alessandria, Teramo, Acireale, Foligno, Cisco Roma, Viterbese e Castel Rigone sono alcune delle tappe della sua carriera. Poi il ritorno sempre più marcato nel calcio umbro, con le esperienze a Spoleto, Sporting Terni, Narnese e Campitello.

Il 1° luglio 2015 arriva il momento del ritiro dal calcio giocato. Ma per Manni non è la fine del viaggio: quasi immediatamente comincia una nuova vita in panchina.

La scelta di diventare allenatore viene perseguita con determinazione. Le prime esperienze arrivano con le formazioni Under 17 della Ternana e della Viterbese Academy, prima del ruolo di collaboratore tecnico nello staff di Agenore Maurizi a Viterbo.

Poi arriva un capitolo importante della sua carriera: quattro anni a Foligno, esperienza che contribuisce a consolidarne il percorso da allenatore e a costruire il profilo con il quale oggi guida il Follonica Gavorrano.

Il presente lo porta quindi a Terni, ma questa volta dall'altra parte. Manni arriverà al Liberati da avversario, alla guida di una squadra che ha scelto di affidargli il compito di rilanciare le proprie ambizioni dopo una stagione chiusa con la salvezza soltanto ai play out.

Dall'altra parte troverà la Ternana, reduce dalla sconfitta di Prato e pronta a disputare la prima gara di campionato davanti al proprio pubblico.

Per il tecnico ternano sarà inevitabilmente una partita dal sapore particolare. Una sfida nella quale il risultato conterà, come sempre, ma che per Manni porterà con sé un carico supplementare di ricordi: il ritorno nella sua città, nello stadio dove ha vestito la maglia della Ternana e contro la squadra con la quale ha iniziato la propria storia nel calcio professionistico.

Un incrocio tra passato e presente, questa volta vissuto dalla panchina. Con Manni pronto a sfidare la sua Ternana, senza dimenticare ciò che quei colori hanno rappresentato all'inizio di una carriera diventata poi una lunga storia nel calcio italiano.

Sezione: Avversario / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Ternananews Redazione
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