La Ternana cresce, ma deve ancora fare i conti con una condizione fisica che non può essere quella di una squadra arrivata alla seconda giornata con una preparazione iniziata nei tempi canonici. Andrea Lisuzzo parte da qui per analizzare il pareggio contro il Follonica Gavorrano, una gara nella quale le Fere hanno mostrato progressi rispetto alla trasferta di Prato, ma hanno anche accusato un calo nel finale.

“A piccoli passi la Ternana cresce”, ha spiegato il tecnico rossoverde nel post partita. Una crescita che Lisuzzo ha individuato soprattutto nella capacità della squadra di interpretare la gara e di arrivare con maggiore continuità negli ultimi metri.

“Si è vista, a mio avviso, una buonissima Ternana fino a mezz'ora, 35 minuti del secondo tempo, poi un po' di stanchezza è arrivata. Secondo tempo non ha sofferto quasi mai la squadra rossoverde, forse anche lì dopo un po' ha riaccusato un po' di stanchezza e probabilmente il vero nemico della Ternana in questo avvio di campionato sono gli autogol”.

Un piano gara costruito per sfruttare gli spazi

Il Follonica Gavorrano, secondo Lisuzzo, ha confermato di essere una squadra organizzata e con buone individualità. La Ternana ha però provato a rispondere attraverso un piano gara preciso, cercando di difendersi in una zona medio-bassa per avere poi campo a disposizione da attaccare.

“Mah, è stata una partita giocata, credo, alla pari contro una squadra, secondo me, molto, molto organizzata, con delle buone idee. A mio avviso abbiamo fatto una partita, un piano gara strutturato proprio per fare questo tipo di partita, che ci ha permesso comunque di difenderci in una zona medio-bassa, ma avere tanto, tanto campo per poi attaccarlo. Il gol è venuto da questa situazione qui”.

Non solo il gol, però. Il tecnico ha sottolineato come in diverse circostanze i rossoverdi siano riusciti a raggiungere l'ultimo terzo del campo con qualità, mostrando trame offensive che rappresentano un ulteriore segnale di crescita.

“In tante altre occasioni siamo riusciti comunque ad arrivare negli ultimi 16 metri con qualità; si sono intraviste trame che comunque ci permettono poi di arrivare nell'ultimo terzo in maniera propositiva”.

Il problema, oggi, resta dall'altra parte del campo: la capacità di sostenere ritmi elevati per tutta la partita. “Noi stiamo lavorando contro il tempo, stiamo lavorando contro il tempo cercando di trovare la condizione strada facendo”, ha spiegato Lisuzzo.

Il tema dei cambi: “Cambiare alle volte non è migliorare”

Il calo fisico ha inevitabilmente portato anche alla domanda sulle sostituzioni. Lisuzzo ha difeso le proprie scelte, spiegando che la gestione dei cambi non può essere legata esclusivamente alla stanchezza del singolo giocatore.

“Cambiare alle volte non è migliorare; molto probabilmente devi scegliere anche il tempo giusto per poter, tra virgolette, mettere un giocatore che entri subito in partita, e non è facile”.

Il tecnico ha quindi spiegato di aver valutato soprattutto le difficoltà emerse a centrocampo, intervenendo quando ha ritenuto necessario. Tra le scelte anche l'ingresso di Pepe al posto di Meola, con un cambio tra due Under, e quello di Marino, giocatore arrivato da poco e ancora da conoscere.

“La mia preoccupazione era far entrare Marino, che è un giocatore che io non conosco, l'ho conosciuto ieri, e quindi la mia preoccupazione era dargli il tempo giusto per poter entrare”.

Lisuzzo ha poi escluso di aver visto un calo generalizzato in tutti i reparti. Danese, Bonacchi, Bruti e Costanzo, così come gli altri giocatori rimasti in campo, non gli sembravano aver perso smalto al punto da richiedere necessariamente una sostituzione.

Discorso diverso per Falletti. Il tecnico non ha nascosto quanto sia importante averlo in campo, soprattutto per la qualità che può garantire alla squadra.

“Falletti, onestamente da questo punto di vista io preferisco avercelo sempre in campo se fossi avversario, voglio dire, e quindi da questo punto di vista è difficile da cambiare”.

Nessun alibi sul fallo che precede il pareggio

Il gol del Follonica Gavorrano è arrivato dopo un contatto ai danni di Biondini non sanzionato dall'arbitro. Lisuzzo ha riconosciuto l'episodio, ma ha scelto di non trasformarlo in una giustificazione per il risultato.

“Sappiamo che era fallo a occhio nudo, ma sicuramente se ne accorgerà anche l'arbitro, però ripeto, noi dobbiamo fare il conto che può non fischiarlo e quindi di conseguenza lavorare affinché questa cosa si capisca”.

Il riferimento è anche a quanto accaduto una settimana prima a Prato, con il fallo su Meola non sanzionato prima dell'azione che portò al gol decisivo. Per Lisuzzo gli episodi vanno considerati, ma non possono diventare alibi.

“È evidente che poi questi episodi possono essere degli alibi. Io non c'è... cioè, io lavoro sul campo, al di là di questo, molte volte durante le partitine non fischio neanche sti falli qui. Bisogna saper reagire, quindi nessun alibi”.

Il vantaggio non è bastato: “Il gol doveva amplificare autostima e coraggio”

Un altro aspetto analizzato dal tecnico riguarda la gestione del vantaggio. La Ternana, dopo aver trovato l'1-0, non è riuscita a mantenere la stessa intensità e a cercare con continuità il raddoppio.

Lisuzzo concorda sulla lettura, ma ricorda che la partita non può essere gestita come se esistesse un comando per decidere quando aumentare la pressione.

“Il gol ci doveva amplificare l'autostima e ci doveva amplificare il coraggio, e questo col passare del tempo un po' è venuto meno”.

Da qui la spiegazione legata alla condizione atletica, che in questa fase rimane uno degli aspetti sui quali lavorare maggiormente.

“Credo che ci sia stato un calo fisico tra la mezz'ora del primo tempo e il finale che non ci ha permesso comunque di andare sulla scia”.

Il tecnico, però, non vuole nemmeno ridurre tutto a una questione di dominio territoriale o di occasioni. “Si possono perdere partite facendo 100 tiri in porta e si possono vincere partite facendo un gol in un tiro solo”, ha sottolineato Lisuzzo, ribadendo come il confronto con il Follonica Gavorrano sia stato, a suo giudizio, quello che si aspettava.

Pettinari, il ritorno: “È recuperato totalmente, ma ha bisogno di uno step in più”

La serata ha portato anche il ritorno in campo di Stefano Pettinari, entrato nel finale dopo un lungo periodo di stop. Una notizia importante per la Ternana, che può così recuperare progressivamente un'altra pedina di esperienza e qualità.

Lisuzzo ha confermato che l'attaccante è pienamente recuperato dal punto di vista dell'infortunio, ma ha bisogno di ritrovare gradualmente il ritmo partita.

“Stefano è recuperato totalmente, è normale che dal punto di vista fisico deve assorbire anche minuti. Vedi quanto fatica si fa a tenere anche 90 minuti, e non è facile”.

Il turno infrasettimanale potrebbe quindi diventare un'occasione ulteriore per aumentare il minutaggio dell'attaccante, senza forzare i tempi.

“Sono contento, non ha sentito nessun problema, ora intensificherà. Molto probabilmente in questo turno infrasettimanale ci verrà comodo avere un giocatore in più come lui, insomma, cercheremo di inserirlo piano piano”.

La Ternana, dunque, continua a costruire il proprio percorso. Un percorso necessariamente graduale, nel quale la crescita del gruppo dovrà andare di pari passo con quella della condizione atletica. E il calendario non aspetta: mercoledì le Fere saranno già di nuovo in campo per la trasferta di Mezzolara, con l'obiettivo di trasformare i progressi mostrati al Liberati nella prima vittoria del campionato.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 17:19
Autore: Ternananews Redazione
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