In questi casi si dice buona la prima, certo non nel punteggio o per lo meno non per intero, visto che il gol subito a pochissimi minuti dalla fine è stata una bella delusione. Ma di sicuro è stata una buona Ternana (come era successo anche a Pesaro). Formalmente la prima di Lito Fazio, non certo diversa dall’ultima di Liverani. Lo ha detto lo stesso, giovanissimo, allenatore rossoverde: “non posso stravolgere nulla, non sarebbe giusto”. Il lavoro fatto fino a questo momento sicuramente non poteva essere buttato via, soprattutto da chi ha cominciato davvero da poco a fare questo lavoro.

E proprio per questo Fazio ha mostrato grande intelligenza. E’ entrato nel gruppo con grande decisione ma con grande educazione e rispetto. Ha capito il momento, ha effettuato soltanto un piccolo cambio tattico rispetto al passato: subito il 352, sistema di gioco che questa Ternana ha nelle corde ma che non aveva (quasi) mai fatto dal primo minuto di gioco. Ha privilegiato la solidità ma allo stesso tempo non ha arretrato il baricentro, anzi.

Ne è uscita una partita accesa, dove la Ternana ha collezionato diverse occasioni da gol, dove avrebbe dovuto (e potuto) anche segnare prima e essere più tranquilla nel corso della gara. Perché poi il calcio non ti perdona, e così dopo i cambi la Ternana si abbassa. Le forze fresche non aiutano i rossoverdi ad essere più aggressivi e a respingere meglio gli attacchi della Samb. Senza dover fare molto, la Samb arriva al pareggio. Dopo il gol è stata più la Ternana che ha abbassato i ritmi, ha abbassato il baricentro, si è messa in attesa, cambiando completamente l’atteggiamento rispetto al primo tempo. 



La Ternana blocca soltanto parzialmente il momento negativo, torna a far punti e ora si prepara per vivere questo finale di stagione. Come? Lo decideranno i prossimi giorni. L’intenzione della proprietà, come abbiamo detto, è quella di prendere un direttore sportivo per poi capire insieme come comportarsi con l’allenatore. E’ ovvio che da queste scelte si capirà quali sono le intenzioni del club: prendere un dirigente in grado di poter sviluppare un progetto (seppur in mezzo alle difficoltà) significa continuare a credere nella squadra e dare speranza alla tifoseria e alla piazza. In caso contrario - al di là della passione, del cuore e dell’attaccamento ai colori che sicuramente ha mostrato questo gruppo e che sicuramente avrà Fazio - significherebbe cominciare ad alzare bandiera bianca sin da subito, salvo miracoli.

E’ inevitabile parlarne, anche nel giorno di partita. Bastava guardare le presenze allo stadio: meno di 3mila. Passione ai minimi termini. Gli ultimi tre anni hanno certamente minato la pazienza della tifoseria. Il tifoso della Ternana è sicuramente ferito. E ora aspetta di capire i fatti, prima di sperare di nuovo. Speriamo che i fatti arrivino presto e che possano tracciare una traiettoria. Positiva. Come quella che - con la partita di stasera - ha indicato Fazio.

Se stasera c’è uno più felice (non soddisfatto) degli altri è proprio l’ex capitano rossoverde. Lo abbiamo studiato, dall’alto, in questa sua prima. Emozionati anche noi, non certo quanto lui. Mani in tasca, senza troppa frenesia addosso. Poche indicazioni “urlate”, ma approfitta delle fasi di stop per comunicare qualche correzione ai suoi. Con i cambi prova a blindare la squadra, ma neanche il tempo di metterli in campo, che la Ternana ha preso gol.

Per noi Fazio è promosso. Vedremo cosa succederà in settimana e cosa deciderà la società. Di sicuro questi primi passi da primo allenatore sono stati soddisfacenti. Certo con amarezza addosso. Avrebbe meritato qualcosa in più la Ternana, avrebbe meritato qualcosa in più Fazio. E’ finita pari, la Ternana ha mostrato tanto di buono aveva fatto finora quanto di incostante comunque aveva prodotto. Per cambiare tutto non bastano certo 5 giorni. Non bastano in campo, figuriamoci fuori.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 22:36
Autore: Ternananews Redazione
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