Una stagione da vivere tutta d’un fiato. E da raccontare anche attraverso i numeri. Quelli belli, quelli che fanno sorridere e che spiegano meglio di qualsiasi discorso perché la prima storica avventura della Ternana Women in Serie A sia stata molto più di una semplice comparsa.

Le rossoverdi hanno chiuso il campionato al decimo posto conquistando la salvezza con due giornate d’anticipo, risultato che vale il primo posto tra le neopromosse davanti a Parma e Genoa e ad appena un punto dal Sassuolo. Un traguardo che certifica la crescita di una squadra arrivata nella massima serie senza alcuna intenzione di recitare il ruolo della comparsa.

Una stagione fatta di carattere, identità e anche di tanti momenti destinati a restare nella memoria dei tifosi. Dalle vittorie pesanti al “Moreno Gubbiotti” fino ai successi conquistati nei minuti finali, passando per le giovani lanciate definitivamente nel grande calcio.

Perché se c’è una sensazione che la Ternana Women ha lasciato in eredità dopo questa stagione è quella di una squadra costruita per restare in Serie A. E i numeri, stavolta, raccontano davvero tutto.

Pirone leader, Petrara sempre presente e Pellegrino Cimò rivelazione

Tra le protagoniste assolute della stagione c’è stata senza dubbio Valeria Pirone. L’“Aeroplanino” rossoverde ha chiuso il campionato con 8 gol in Serie A e 11 complessivi stagionali, confermandosi una delle leader tecniche ed emotive della squadra. Non solo reti: Pirone ha totalizzato 1754 minuti giocati ed è stata la seconda migliore giocatrice del campionato per duelli aerei vinti.

Numeri importanti anche per Maria Grazia Petrara, unica calciatrice rossoverde sempre presente in campionato con 22 presenze. Una continuità che racconta affidabilità, equilibrio e spirito di sacrificio.

Ma questa è stata anche la stagione dell’esplosione di Giada Pellegrino Cimò. La classe 2006 ha chiuso con cinque gol pesantissimi, decisivi per il 41% dei punti conquistati dalla squadra, guadagnandosi anche un posto nella Top XI Under 23 della Serie A femminile.

Segnali chiari di un futuro già iniziato e di un gruppo giovane che continua a crescere settimana dopo settimana.

Il “fortino” Moreno Gubbiotti e il sogno azzurro di Massimino

Uno dei simboli della stagione rossoverde è stato sicuramente il rendimento casalingo. La Ternana Women ha conquistato 13 punti al “Moreno Gubbiotti”, trasformando Narni in un vero punto di forza. Nel 2026, in casa, è arrivata una sola sconfitta contro l’Inter, accompagnata da cinque risultati utili consecutivi.

Una squadra che non ha mai smesso di crederci, come raccontano anche i sette gol segnati dal 76’ minuto in poi. Segnale di carattere, fame e voglia di lottare fino all’ultimo secondo.

Nel bilancio finale trovano spazio anche i sei rigori trasformati, le due “Paratona del mese”, i tre clean sheet di Katja Schroffenegger, i nove premi MVP conquistati dalle rossoverdi e le quindici presenze complessive nella Top XI settimanale del campionato.

Da ricordare anche il percorso in Coppa Italia con l’approdo ai quarti di finale e gli otto esordi assoluti in Serie A arrivati nel corso della stagione.

Ma il momento più emozionante è probabilmente arrivato con la convocazione di Marika Massimino nella Nazionale maggiore. Un traguardo storico per la Ternana Women, che per la prima volta ha visto una propria calciatrice vestire l’azzurro della selezione maggiore italiana.

Massimino, arrivata a Terni dopo l’esperienza nella Primavera della Roma, ha completato il suo quarto anno in rossoverde diventando una delle colonne della squadra. Una crescita che rappresenta perfettamente il percorso di tutto il club.

E allora sì, questa Ternana Women ha davvero dato i numeri. Ma soprattutto ha regalato entusiasmo, orgoglio e la sensazione di aver costruito qualcosa destinato a durare nel tempo.

Sezione: Ternana Women / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 16:30
Autore: Ternananews Redazione
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