Oggi si spegne definitivamente la Ternana Calcio 1925. Con la fine dell’esercizio provvisorio termina anche l’attività del settore giovanile rossoverde, ultimo cuore pulsante di una società che nelle ultime settimane aveva continuato a vivere grazie ai suoi ragazzi.

Erano rimaste loro, l’Under 15 e l’Under 17, a tenere acceso il nome della Ternana sui campi d’Italia. Lo avevano fatto conquistando i playoff nazionali sul campo, tra sacrifici, difficoltà e un futuro sempre più incerto. Un percorso che però si interrompe oggi, lontano dal terreno di gioco.

La chiusura dell’attività sportiva mette fine anche ai sogni di tanti giovani cresciuti con quella maglia addosso. E proprio attraverso i social, nelle ultime ore, sono arrivati messaggi che raccontano molto più di una semplice esperienza calcistica.

Parole cariche di dolore, rabbia e amore per colori diventati parte della loro vita. Messaggi che restituiscono il lato più umano della fine della Ternana: quello vissuto dai ragazzi che consideravano il club una famiglia.

“Questa società non meritava tutto questo”

Tra i primi a salutare la Ternana è stato Alessandro Giuliani, allenatore dell’Under 15. Il tecnico ha parlato di una stagione intensa e piena di ostacoli, chiusa senza la possibilità di giocarsi sul campo il finale conquistato durante l’anno. Un percorso difficile ma anche ricco di insegnamenti e crescita personale.

Giuliani ha voluto ringraziare chi ha condiviso con lui questi mesi complicati, lasciando poi una frase che riassume perfettamente il sentimento di tanti tifosi rossoverdi: “Questa società non meritava tutto questo”.

Le lacrime dei ragazzi cresciuti in rossoverde

Profondamente toccante anche il lungo messaggio di Francesco Palombi, calciatore dell’Under 17, arrivato alla Ternana da bambino e cresciuto nel vivaio rossoverde per sette anni. Nel suo saluto c’è tutto il peso di una storia interrotta improvvisamente: “La Ternana non è solo una squadra di calcio, è una famiglia, una casa”.

Parole simili a quelle di Karol D’Onofrio, che ha ricordato il suo arrivo a Terni a 14 anni e i tre anni vissuti nel convitto diventato una seconda casa. Il difensore rossoverde ha parlato di compagni trasformati in fratelli e del dolore di dover lasciare tutto così, “in modo crudele”.

Emozionante anche il post di Lorenzo Rosati, ternano e tifoso delle Fere, che ha definito la Ternana la sua “seconda casa”. Nel suo messaggio emerge soprattutto l’amarezza per non aver potuto concludere sul campo un percorso che il gruppo sentiva di meritare fino in fondo.

“Questo gruppo meritava di continuare a sognare”, ha scritto Rosati, raccontando lo spogliatoio come una famiglia costruita tra trasferte, sacrifici e momenti condivisi lontano dai riflettori.

Tra i messaggi più sentiti pubblicati nelle ultime ore sui social c’è anche quello di Riccardo Ponziani "Sono arrivato in questa squadra 7 anni fa, in questi anni sono cresciuto molto e sarò per sempre grato alla Ternana Calcio per questo".

"Per me siete stati come una seconda famiglia" ha aggiunto Ponziani prima di salutare tutti "mi mancheranno tutti i momenti passati insieme nello spogliatoio, le risate, e soprattutto mi mancherà giocare con una squadra che ogni partita lottava, tutta unita verso un unico obiettivo".

Infine Alex Cerquaglia, anche lui protagonista dell’Under 17, ha parlato della Ternana come del suo “posto sicuro”. Due anni vissuti intensamente, abbastanza per creare legami profondi con compagni e staff. Nel suo messaggio torna più volte una domanda: “Perché?”.

Una domanda che accompagna inevitabilmente la fine della Ternana Calcio 1925. Perché interrompere il sogno di ragazzi che avevano conquistato sul campo il diritto di continuare a giocare? Perché spegnere tutto proprio adesso?

Le risposte forse arriveranno col tempo. Intanto restano le lacrime, i ricordi e l’amore di chi quella maglia l’ha vissuta davvero. Perché, come hanno scritto i ragazzi del vivaio rossoverde, una società può anche sparire, ma certe appartenenze non muoiono mai.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 19:30
Autore: Ternananews Redazione
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