Stefano Bandecchi torna a parlare del futuro della Ternana all’indomani della seconda asta andata deserta per l’acquisizione del ramo sportivo della società rossoverde. Il sindaco di Terni, prima della seduta del consiglio comunale, ha affrontato tutti i temi caldi legati alla crisi del club: dalla chiusura dell’esercizio provvisorio fino al progetto per ripartire dalla Serie D.

“L’asta è andata com’è andata? – ha dichiarato – e oggi mi sembra di aver capito che i curatori dovrebbero chiudere la gestione provvisoria della Ternana”. Un passaggio che aprirebbe ufficialmente la strada alla procedura fallimentare e alla successiva gestione dei beni della società.

Bandecchi ha poi spiegato che il lavoro della curatela proseguirà con la messa sul mercato degli asset del club, a partire dal marchio storico rossoverde: “I curatori dovrebbero cominciare a fare il loro lavoro per quanto riguarda il fallimento della società e quindi mettere sul mercato le cose che hanno, come per esempio il simbolo Ternana 1925”.

Nel frattempo in città si muovono anche i tifosi organizzati con il progetto “La Ternana Siamo Noi”, iniziativa che punta a costruire un azionariato popolare per sostenere la rinascita del calcio rossoverde. Un’idea che Bandecchi guarda con favore: “Sono contento. Se questi signori avranno le caratteristiche giuste potranno prendere il titolo sportivo”.

“Farò un’offerta per il marchio Ternana 1925”

Il sindaco ha poi annunciato apertamente la volontà di partecipare all’acquisizione del marchio storico della società: “Io farò un’offerta oggi per quel marchio in quanto imprenditore”.

Bandecchi ha ribadito la distinzione tra il titolo sportivo e il nome Ternana: “Il titolo calcistico non ha il nome della Ternana. Il nome ce l’ha il marchio registrato nel 2021, che appartiene alla società e che verrà venduto dai curatori”.

Da qui l’idea di ricostruire il progetto sportivo partendo dalla Serie D attraverso la fusione tra Orvietana e Ternana Futsal Tip Power: “Siamo già stati dal notaio e sono pronti tutti i documenti. Credo che nell’arco di questa settimana o al massimo nei primi giorni della prossima sarà tutto fatto”.

Il primo cittadino ha spiegato di non voler ricoprire incarichi operativi nella futura società: “Non avrò nessun ruolo né da presidente né da amministratore. Contribuirò con una parte di investimento affinché la Ternana possa andare avanti”.

“La Serie D non è la fine del mondo”

Bandecchi ha poi lanciato un messaggio chiaro agli imprenditori ternani invitandoli a partecipare concretamente alla rinascita del club: “Non serve uno che metta 10 milioni. Bisogna trovare 10, 15 o 20 persone con la voglia di investire in una squadra di calcio”.

Secondo il sindaco, ripartire dalla Serie D rappresenterebbe la soluzione più logica: “Quando io faccio trovare una scatolina già pronta in Serie D, se uno non è matto costruisce una cordata e nel giro di un anno può tornare in Serie C”.

Parole nette anche sull’ipotesi di ricominciare dall’Eccellenza: “Se vogliono partire dall’Eccellenza e non dalla Serie D, allora sono matti”.

Bandecchi ha inoltre sottolineato come a Terni non esista il rischio di avere “due Ternane”: “Ci sarà una sola Ternana. Chi prenderà il marchio Ternana 1925 avrà tutto il resto”.

Infine un passaggio sulla situazione debitoria lasciata dalla gestione Rizzo: “I curatori faranno il loro lavoro e credo che chi deve pagare pagherà”.

Il sindaco ha chiuso con un messaggio rivolto alla città e al futuro: “La Serie D non è la fine del mondo. È come bocciare un anno a scuola. Ci sono tante squadre ripartite da lì e poi tornate in alto”.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 10:35
Autore: Ternananews Redazione
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