È stata presentata questo pomeriggio al PalaSì di Terni l’associazione “La Ternana Siamo Noi APS”, il progetto nato con l’obiettivo di coinvolgere tifosi, imprenditori e territorio nel futuro del calcio rossoverde dopo il fallimento della Ternana Calcio 1925.

Alla conferenza stampa hanno partecipato i promotori dell’iniziativa tra cui l'avv. Carlo Taddei presidente dell'APS, Anacleto Petigliani e Fabio Biscetti mentre a moderare l'incontro è stato il giornalista Edoardo Desiderio. Con loro anche gli altri che fanno parte del Comitato: Massimiliano Pileri, Raffaele Francia, Mara Romoli e Claudio Maggi. 

All'appuntamento anche esponenti della società civile come il presidente dell'Olympia Thyrus Sandro Corsi e alcuni rappresentanti delle forze politiche locali come Pierluigi Spinelli (PD) e Marco Celestino Cecconi (FdI).  

“L’associazione nasce per unire tutti i tifosi della Ternana e tutte le persone propulsive che vogliono fare qualcosa di concreto” ha spiegato Carlo Taddei. “L’obiettivo è rendere questa realtà accessibile a tutti coloro che vogliono contribuire al futuro della Ternana”.

L’associazione punta ad avviare una raccolta fondi popolare attraverso diverse iniziative: “Ai tifosi si sono unite anche associazioni di categoria e realtà del territorio. Ci vogliamo provare con serietà”.

“Potremmo acquistare il marchio e partecipare alla nuova società”

Taddei ha illustrato anche gli obiettivi concreti del progetto: “Significa acquistare capitale sociale, poi dipenderà da quanti saremo. Siamo interessati a raccogliere fondi per poi presentare la manifestazione d'interesse per l'acquisto del titolo sportivo”.

Nel corso della conferenza è stato chiarito che l’associazione si muoverà nel rispetto dell’articolo 52 comma 10 delle NOIF, la norma federale che disciplina la ripartenza di una società calcistica dopo il fallimento.

Importante anche il chiarimento sulle somme raccolte: “Qualora non dovessimo centrare il nostro obiettivo, i fondi saranno utilizzati per attività di solidarietà come borse di studio o donazioni agli ospedali, perché per legge non possono essere redistribuiti ai soci”.

Anacleto Petigliani della Rocca Rossoverde ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi mesi: “Noi siamo nati per cercare di salvare il titolo sportivo della Ternana, ma non ci siamo riusciti perché c’erano diversi titoli ostativi”.

“Ripartire dal basso con imprenditori ternani”

Petigliani ha ribadito la linea dell’associazione: “Il sogno è avere una società sana che parta dal basso con imprenditori ternani. Ora vorremmo mettere insieme un gruppo di imprenditori locali insieme ai tifosi e far ripartire la Ternana”.

Spazio anche al tema della categoria da cui ripartire: “Noi fin dall’inizio abbiamo detto che saremmo ripartiti dall’Eccellenza. Ad un certo punto sembrava che il Terni FC potesse essere promosso in Serie D, così non è stato, ma il nostro obiettivo resta quello di unire e non dividere”.

Fabio Biscetti del Centro Coordinamento Ternana Clubs ha sottolineato il ruolo del tifo organizzato: “Siamo stati i primi a partire quando sul cielo della Ternana si addensavano nubi nerissime. Questa operazione può reggersi soltanto nelle categorie proporzionate alle nostre forze, quindi l’Eccellenza”.

Biscetti ha poi aggiunto: “Non può essere una iniziativa sostenuta soltanto dai tifosi. Ci aspettiamo che la classe imprenditoriale riesca a fare sistema attorno alla Ternana”.

Nel progetto sono coinvolti anche Brigata Gagarin e Vecchio Stampo, gruppi ultras che nelle ultime settimane avevano firmato gli striscioni di protesta contro Stefano Bandecchi.

Sono state illustrate anche le modalità associative: quota socio ordinario fissata a 60 euro annui, detraibile al 30% IRPEF, con il principio “una quota un voto”. Previsti inoltre soci benemeriti, soci junior e soci onorari. Tutte le informazioni, comunque, saranno diffuse nei prossimi giorni. 

“I punti di raccolta inizieranno ad essere operativi dalla prossima settimana – hanno spiegato i promotori – e presto sarà disponibile anche una piattaforma web”.

Infine il tema delle tempistiche sportive: “Il tempo non dipende soltanto da noi ma anche dall’amministrazione comunale che dovrà organizzare la manifestazione d’interesse prevista dall’articolo 52 comma 10 delle NOIF” ha spiegato Taddei.

Più prudente Biscetti: “Ad oggi non siamo pronti. Abbiamo ricevuto adesioni anche importanti ma ancora non sufficienti”.

D'altronde la raccolta fondi vera e propria ancora non è iniziata. Intanto oggi l'aps "La Ternana Siamo Noi" ha mosso i primi passi ufficiali.

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Sezione: VIDEO / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 17:27
Autore: Ternananews Redazione
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