Ancora un cambio in casa Ternana. In uno dei momenti più delicati della storia centenaria rossoverde, arriva l’ennesimo cambio di strategia o di rotta, l’ennesimo cambio apicale, da interpretare ovviamente, visto che di comunicazioni ufficiali non ce ne sono state da parte del club. Continuiamo a navigare a vista, ormai con pochi marinai e con ancora meno certezze.

Dall’inizio dell’avventura della famiglia Rizzo in Ternana sono stati ormai tanti i cambi a livello dirigenziale (o in figure paragonabili ai dirigenti): Manlio Morcella è soltanto l’ultimo e per certi versi clamoroso cambio in casa Ternana. 

Morcella ha rappresentato in questi ultimi mesi il punto di riferimento fermo e saldo della famiglia Rizzo a Terni. A lui la famiglia si era appoggiata nella “battaglia” contro le gestioni precedenti (quella di Bandecchi inclusa) e con lui erano state concordate tutte le mosse che finora la società aveva assunto. Mosse anche discusse, in città. Non ortodosse, ma che seguivano una logica di contrapposizioni con determinate realtà. Un segno di discontinuità molto marcato che doveva essere evidente: sia nei confronti della gestione Ferrero (sempre però tornato a Terni con la nuova proprietà) sia con le gestioni precedenti nelle quali si è sempre pensato ci potesse essere un’ingerenza eccessiva di Bandecchi.

La lettura pare semplice: ora che sono in atto delle grandi manovre di riavvicinamento con il Comune è evidente che possano nascere dei contrasti. Ma - ribadiamo - è solo un’ipotesi, anche perché di aperture vere e proprie al dialogo non ci sono state. 
In attesa di capire (o di scoprire) i motivi per i quali assistiamo all’ennesima rivoluzione in Ternana rimaniamo però sconcertati dai continui cambiamenti che ci sono stati in questi pochi mesi: da settembre in poi.



Ferrero e Pucci sono arrivati insediandosi e prendendo in mano la Ternana il 15 settembre, salvo poi essere completamente estromessi un paio di mesi più tardi. Mammarella che era stato confermato proprio in occasione della prima rivoluzione in casa rossoverde, è stato licenziato. Cambiato amministratore unico (il ternano Fabio Forti) e direttore sportivo, dopo due mesi il ds non c’è più (Diego Foresti) e non c’è più neanche Morcella che come detto è stato sempre molto vicino alla famiglia in tutti questi passaggi. Una sorta di architrave soprattutto nella seconda fase della gestione Rizzo.

Ora si riazzera tutto: di tutti quelli che sono passati alla Ternana praticamente non è rimasto più nessuno, visto che anche Liverani è stato esonerato. E’ rimasto Mangiarano (oggi oggetto e bersaglio delle contestazioni della Curva), Forti (come detto e a questo punto vedremo fino a quando) e la presidente Claudia Rizzo che ovviamente rappresenta la famiglia e che si è fatta sempre più vedere in questo periodo ma che formalmente non ha alcun incarico.
Nel frattempo continua una situazione debitoria importante che non viene risolta se non in stato assolutamente emergenziale. 

Terni chiede chiarezza: ci serve che qualcuno - come è successo a gennaio - ci faccia capire cosa è cambiato nuovamente dopo appena 90 giorni, a tutti i livelli. Campo, dirigenti e strategie. Che fine farà la Ternana.

Perché, sempre a vederla da fuori, sembra un club in luiqidazione.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 14:30
Autore: Ternananews Redazione
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