La decisione è improvvisa e scuote l’ambiente: Liverani non è più l’allenatore della Ternana. Lo comunica ufficialmente la stessa società, affidando temporaneamente (e questo è un termine sui cui vale la pena una riflessione) a Lito Fazio la guida della prima squadra. 

Liverani paga le tre sconfitte in quattro giornate, almeno formalmente. Sarebbe però davvero riduttivo pensare soltanto ai risultati in questo momento. Soprattutto dopo la sconfitta di Pesaro dove la squadra ha mostrato di avere anima e coraggio, al di là del risultato sicuramente penalizzante. 
Diciamo allora che i risultati sono la motivazione che spinge oggi la famiglia Rizzo ad interrompere il rapporto con Liverani. Un rapporto che nel corso del tempo da saldo si è cominciato a sgretolare sempre di più fino a diventare praticamente inesistente. 

Oggi, se dovessimo valutare il lavoro di Liverani in questa stagione, non potremmo (e non dovremmo) fermarci soltanto ai risultati, che sono pur l’obiettivo finale di una squadra di calcio. I risultati non sono soltanto figli del lavoro sul campo ma anche di tutto quello che c’è fuori. E Liverani è riuscito a guidare questa squadra in mezzo a mille difficoltà. All’inizio della stagione, quando era a rischio addirittura l’iscrizione al campionato, fino all’avvento della famiglia Rizzo (prima con Ferrero poi senza). E anche ora quando le vicende extracampo sembravano aver trovato una soluzione e invece sono riesplose a livello ambientale a causa dei mancati pagamenti e della situazione debitoria della società.



La squadra non ha avuto dei risultati brillanti, non è riuscita ad essere continua, non è riuscita a centrare (almeno finora) gli obiettivi intermedi che si era posta. Ma obiettivamente il contesto in cui si è operato è un contesto estremamente particolare, reso ancor più particolare dal fatto che perdura da anni. E lo testimonia anche un ambiente ormai stufo di dover parlare più spesso di quello che succede fuori dal campo, piuttosto che di giocate, gol o schemi.
La famiglia decide di cambiare pagina, a livello di guida tecnica. Sembra di vivere un copione già visto. E’ una scelta forte, netta. Molto decisa. Tanto decisa che per il momento ancora non c’è il sostituto di Liverani e che la squadra viene affidata a Fazio proprio in attesa di capire con chi proseguire questo cammino.

Ecco: dalle prossime scelte capiremo molto del futuro della Ternana. Perché qui il problema non è il presente. L’esonero di Liverani non è la questione più urgente in casa rossoverde. Il cambio di guida tecnica può portare delle nuove speranze, una possibilità diversa di provare di arrivare all’obiettivo, di invertire un trend. E questo riguarda il campo. La questione più urgente riguarda il futuro: prossimo e a lungo raggio. Ora capiremo se la famiglia Rizzo ha realmente la volontà di programmare in maniera seria il futuro della squadra. Con chi e per quanto tempo. Abbiamo vissuto molteplici cambiamenti, finora, come se si procedesse per tentativi.

E’ un punto di svolta per il futuro rossoverde. Dalle decisioni che verranno prese ora si capirà il tipo di investimento che la proprietà vorrà fare sulla squadra e sul territorio. E ci auguriamo che intanto, visto che è stato deciso di intervenire in maniera così netta, ci sia anche la stessa decisione per gli stipendi dei dipendenti, per le spese sostenute durante l’anno e per la solidità del club. Situazioni tanto importanti (se non di più) quanto il campo.

Saranno giorni intensi, anche mediaticamente. Ci saranno delle domande che continueranno a rimbalzare nelle prossime ore: quale sarà il futuro di Foresti e chi sarà il prossimo allenatore della Ternana. Ma non saranno le uniche. Ce ne sono tante altre, altrettanto importanti, forse ancora di più. Che meritano una risposta, proprio per il rispetto della piazza e della tifoseria.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 12:20
Autore: Ternananews Redazione
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