E’ passata un’altra settimana e ancora non c’è traccia di futuro dalle parti della Ternana. Anzi. Monta la rabbia della tifoseria e appaiono i primi dissensi evidenti. E non può che essere così. Provate un attimo ad estraniarvi e guardate la situazione in casa ternana da fuori. Provate a spiegarla a un tifoso di calcio che però non è di Terni. Ci proviamo noi per voi.
La Ternana Calcio non paga praticamente nulla da mesi: le uniche cose pagate finora sono gli stipendi dei giocatori (per carità un impegno importante e assolutamente di rilievo) e una mensilità dei dipendenti del settore giovanile grazie all’intervento di uno sponsor. Per il resto nulla.
La Ternana Calcio ha esonerato ormai quasi due settimane fa Fabio Liverani e Diego Foresti. E l’allenatore è stato sostituito da Lito Fazio, allenatore dell’U17 senza altre esperienze in panchina, che da soluzione transitoria è divenuto (peraltro senza alcuna comunicazione ufficiale) soluzione definitiva. Il direttore sportivo non è stato mai sostituito e chissà se lo sarà.
La proprietà della Ternana Calcio in questi ultimi giorni (da un certo punto di vista anche comprensibilmente, visto quello che è successo) non si sono quasi mai fatti vedere al campo di allenamento.
L’unico motivo imprenditoriale per cui la famiglia Rizzo aveva comprato la Ternana è stato bocciato dal TAR e nella migliore delle ipotesi bisogna ripartire da capo in un contesto di veti incrociati e di rapporti tesi che ci vorrebbe un mese a spiegarlo tutto.
Nel frattempo proprio in virtù della salvaguardia del progetto stadio/clinica sembra siano ripartiti i dialoghi fra Ternana e Comune, dopo che per mesi c’era stata una guerra fredda con tanto di epurazioni per rendere la Ternana “libera”.


La piazza aspetta dei segnali che non arrivano. Aspetta dei pagamenti che non arrivano, aspetta delle parole che non vengono mai pronunciate, aspetta dei fatti e dei cambiamenti che vengono procrastinati.
Andiamo per ordine: sulla vicenda stadio/clinica hanno parlato tutti, tranne la Ternana. Qual è la posizione del club che è titolare del progetto? Cosa pensa di fare? Con chi? Questa situazione mette definitivamente la parola fine all’avventura della famiglia Rizzo a Terni o no? Sono ripresi i contatti con il Comune, quindi un’altra virata rispetto a quella che sembrava essere la strada maestra percorsa finora dalla famiglia?
Finora l’impegno economico della famiglia è stato certamente importante ma non sufficiente. E non parliamo dei debiti pregressi, ma di quello che è necessario pagare per la stagione corrente. 
Fazio e la squadra si sono allenati praticamente da soli in questa settimana. In un momento così particolare quando magari la presenza e la vicinanza della società potrebbe fare la differenza non c’è stato nessuno. E tutto questo succede senza alcuna investitura ufficiale per Fazio e con l’aggravante di un allenatore senza esperienza che avrebbe bisogno di essere protetto, non esposto alle raffiche (fortissime) di vento.
La Ternana sembra una zattera in mezzo al mare. In balia delle onde, senza bussola. Salvarsi in queste circostanze, in questo momento e con questi elementi a disposizione, sembra un’impresa disperata.
Ribadiamo un concetto: la piazza ha bisogno di chiarezza. Le dinamiche di una squadra calcio non sono le stesse di un’impresa, dove si deve rendere conto ai soci o agli azionisti. Qui si deve rendere conto alla tifoseria e alla città. Ed è ora che i fatti comincino a parlare.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 19:56
Autore: Ternananews Redazione
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