La storia continua, ma con un volto che a Terni non è mai stato davvero estraneo. Pasquale “Lito” Fazio è il nuovo allenatore della Ternana ed entra ufficialmente nella lunga tradizione rossoverde come tecnico numero 110 del club.

Un numero simbolico, che racconta più di un secolo di calcio e che oggi si lega a una figura che conosce bene ambiente, pressioni e ambizioni della piazza. La società lo ha scelto per raccogliere l’eredità di Fabio Liverani, parlando apertamente di una soluzione temporanea. Ma il calcio, si sa, raramente segue copioni già scritti.

Un ritorno che parte da lontano

Il legame tra Fazio e la Ternana affonda le radici negli anni in cui il difensore arrivò in rossoverde grazie all’intuizione dell’allora direttore sportivo Vittorio Cozzella. In panchina c’era Domenico Toscano, uno degli artefici di una delle pagine più vincenti della storia recente del club.

Proprio in quella stagione Fazio fu protagonista della promozione in Serie B, primo tassello di una carriera che lo avrebbe visto replicare successi importanti anche altrove, come a Catanzaro e con la Juve Stabia, arricchiti anche dalla conquista della Supercoppa di Serie C.

Il ritorno da allenatore

Quella tra Fazio e la Ternana è una storia che si è riannodata proprio in questa stagione, quando è tornato a vestire il rossoverde in una veste inedita: quella di allenatore. Una scelta fortemente voluta dal direttore sportivo Carlo Mammarella, che gli ha affidato la guida della formazione Under 17.

Un passaggio importante nel suo percorso, che gli ha permesso di iniziare a costruire la propria identità tecnica all’interno del club, mantenendo saldo il legame con l’ambiente ternano.

Tra ricordi e incroci del destino

Nel percorso del nuovo tecnico rossoverde non mancano episodi significativi, come l’esperienza con il Trapani guidato da Serse Cosmi, capace di sfiorare una storica promozione in Serie A. Momenti che hanno contribuito a formare il bagaglio umano e professionale di Fazio.

Curioso anche il gioco di coincidenze che accompagna il suo ritorno: nel giorno della sua nomina, Toscano saluta Catania, mentre Fabio Gallo, altro ex incrociato nel passato rossoverde, festeggia una nuova promozione in Serie B con il Vicenza. Sliding doors del calcio, che rendono il momento ancora più suggestivo.

Da leader in campo a guida tecnica

Fazio aveva già vissuto una seconda parentesi a Terni da calciatore, nella fase iniziale della gestione Bandecchi in Serie C, condividendo lo spogliatoio prima con Luigi De Canio e poi proprio con Gallo. Un’esperienza che ha consolidato ulteriormente il suo rapporto con la piazza.

Oggi il ruolo è cambiato: non più leader della difesa, ma punto di riferimento dalla panchina. Conosce l’ambiente, sa cosa significa indossare quei colori e ora è chiamato a trasmettere identità e spirito a una squadra in cerca di direzione.

Una sfida tutta da scrivere

Il presente parla di una guida tecnica definita “temporanea”, ma il futuro resta aperto. Molto dipenderà dai risultati e dalla capacità di Fazio di incidere fin da subito.

Intanto un dato è certo: la Ternana riparte dal suo allenatore numero 110, ma anche da una storia che, in fondo, non si è mai davvero interrotta.

Sezione: Copertina / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 18:00
Autore: Ternananews Redazione
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