Nel giorno del centenario della nascita di Libero Liberati, la Ternana trova finalmente la prima vittoria in campionato. E lo fa con una prestazione che, per carattere e capacità di resistere, sembra quasi rendere omaggio al Cavaliere d’Acciaio. La squadra di Andrea Lisuzzo supera il TAU Altopascio, mette alle spalle le scorie delle prime tre giornate e soprattutto ritrova quella risposta che l’ambiente rossoverde aspettava.

Una Ternana d’acciaio perché, prima ancora di fare male all’avversario, di botte ne ha prese parecchie. A cominciare dal suo capitano, Cesar Falletti, che il primo fallo lo subisce dopo appena 3 minuti. Cade, protesta, si rialza e riparte. È il primo segnale di una partita nella quale il TAU non risparmia il contatto e nella quale i rossoverdi devono imparare, ancora una volta, a stare dentro la partita.

Falletti dà l’esempio e la squadra lo segue. Si sbaglia, si viene spinti, si finisce a terra, ma questa volta ci si rialza con un’idea precisa: fare male all’avversario. E la Ternana ci riesce. Tre volte.

Tre gol che sono altrettanti punti esclamativi sulla prima vittoria stagionale. Ma anche tre mattoni, pesanti, con i quali iniziare finalmente a costruire le fondamenta di questo campionato.

Non è un caso che la prima vittoria abbia il volto di Cesar Falletti. Il capitano sblocca la partita con il primo tiro nello specchio della porta e poi firma anche il raddoppio, ricordando a tutti perché il suo talento può rappresentare una risorsa enorme per questa Ternana. A una condizione: restare dentro la partita, dentro la squadra e dentro il mood della Serie D.

E poi c’è Stefano Scappini. Il più “anziano” in campo si riprende la scena con il suo marchio di fabbrica: il gol. La sua seconda esperienza in rossoverde riparte come era iniziata la prima, con una rete. Una rete capace di attraversare il tempo e collegare due momenti lontanissimi: sono passati 17 anni dall’ultima partita ufficiale con la maglia della Ternana, ma il finale è lo stesso.

In mezzo, però, c’è soprattutto una squadra. Una Ternana che ha saputo adattarsi, anche tatticamente, alla necessità del momento. Il 3-5-2 disegnato da Andrea Lisuzzo per l’occasione ha dato equilibrio e nuove soluzioni, permettendo ai rossoverdi di affrontare una partita nella quale servivano testa, gambe e soprattutto capacità di leggere situazioni diverse.

La squadra ha saputo adattarsi anche agli interventi rudi del TAU e a una direzione arbitrale che, in questo campionato, abbiamo imparato a vedere particolarmente permissiva. Questa volta, però, non c’è molto da recriminare: il rigore concesso per il fallo su Saber appare netto e, alla fine, la Ternana non ha particolari motivi per cercare altrove le ragioni della propria vittoria.

Oggi ha vinto perché ha giocato meglio, ha segnato tre gol e soprattutto non ne ha subiti. Ha vinto davanti alla propria gente, nel giorno più simbolico possibile, quello dedicato a Libero Liberati.

E proprio davanti alla sua gente c’erano anche le due motociclette che raccontano la storia del Cavaliere d’Acciaio. Un’immagine che rende ancora più particolare questa domenica: nel giorno in cui Terni celebra i 100 anni dalla nascita del suo campione, la Ternana ritrova finalmente la vittoria.

Tre gol, tre punti e un primo mattone. Forse è davvero questo il modo migliore per cominciare a costruire qualcosa di nuovo.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 18:20
Autore: Ternananews Redazione
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