La curatela della Ternana Calcio Srl, sottoposta a liquidazione giudiziale dal Tribunale di Terni, ha avviato un’azione giudiziaria sulla cessione del ramo d’azienda relativo al settore femminile. L’iniziativa punta a tutelare i creditori e a verificare gli effetti dell’atto con cui il ramo è passato alla Ternana Women Società Sportiva Dilettantistica a r.l.

L’atto risale al 24 luglio 2023. La cessione riportava un prezzo di 5,8 milioni di euro. Questa cifra rappresenta il valore indicato nell’atto notarile dell’epoca. Non coincide con una nuova stima del ramo d’azienda e non corrisponde automaticamente al valore della causa oggi messa in vendita.

La curatela contesta l’operazione attraverso un’azione revocatoria. In termini semplici, chiede al tribunale di verificare se l’atto possa produrre effetti nei confronti dei creditori della società in liquidazione giudiziale. Se il giudice accogliesse la domanda, la procedura potrebbe recuperare beni o valori economici collegati all’operazione, secondo quanto stabilirà la sentenza.

Nell’atto di cessione rientravano anche alcuni terreni collegati al comparto Ternanello e al progetto stadio-clinica. La nuova perizia del geometra Paolo Casali, redatta il 6 luglio 2026, ha stimato proprio quei terreni in circa 1,9 milioni di euro.

La stima riguarda una superficie complessiva di 42.644 metri quadrati. La parte principale, pari a 34.825 metri quadrati, ricade in una zona destinata ad attrezzature sanitarie e assistenziali. Il perito ha calcolato una potenzialità edificatoria di 20.895 metri quadrati, pari a circa 62.685 metri cubi, e ha attribuito a questa area un valore di 1.880.550 euro.

La perizia assegna inoltre 23.265 euro a 7.755 metri quadrati destinati a verde pubblico e 192 euro a 64 metri quadrati destinati alla viabilità. Il valore complessivo dei terreni arriva così a 1.904.007 euro, arrotondato dal perito a 1,9 milioni di euro. Questo dato riguarda i terreni e non rappresenta il valore complessivo del ramo d’azienda Ternana Women.

La causa resta incerta

La curatela considera il risultato dell’azione giudiziaria incerto. L’avviso di vendita richiama le argomentazioni contenute nell’atto di citazione e precisa che gli interessati potranno consultare gli atti della causa attraverso una data room. Per accedere, dovranno firmare un accordo di riservatezza.

La procedura stima in almeno sei anni i tempi necessari per arrivare alla definizione del giudizio e alla successiva monetizzazione del ramo d’azienda, nel caso in cui l’azione produca un risultato favorevole. Il bando definisce inoltre il valore della causa indeterminato o indeterminabile.

Per questo motivo la curatela non vende un credito certo e immediatamente disponibile. Vende il diritto di proseguire la causa e di beneficiare degli eventuali effetti economici che potrebbero derivare dalla decisione del tribunale. L’acquirente si assume quindi il rischio legato all’esito del processo.

Nel bando la cessione dell’azione giudiziaria avviene con la formula “visto e piaciuto”. I curatori e Gobid International Auction Group non offrono garanzie sull’esito della causa.

All’asta anche le quote di Stadium

La curatela ha inserito la causa nello stesso lotto delle quote della Stadium Spa, società controllata al 100% dalla Ternana Calcio Srl. La vendita avverrà in blocco, quindi gli interessati dovranno presentare un’offerta per l’intero lotto e non potranno acquistare separatamente la causa o le partecipazioni societarie.

L’avviso indica in 1,2 milioni di euro il prezzo associato alle quote Stadium. Il prezzo base dell’intero Lotto 1 ammonta invece a 7 milioni di euro. L’offerta minima è fissata in 5,25 milioni di euro, mentre il rilancio minimo sarà di 50 mila euro.

Il prezzo base non equivale quindi al valore del ramo d’azienda. Comprende la vendita congiunta del diritto litigioso relativo alla causa e delle quote Stadium. Il bando rinvia alle relazioni di stima del dottor Pietro Benucci e del geometra Paolo Casali per gli approfondimenti sui diversi elementi compresi nel lotto.

Come funziona la gara

La vendita si svolgerà il 17 novembre 2026 alle ore 15 sulla piattaforma Gobidreal, con modalità telematica asincrona. Le offerte dovranno essere depositate entro le ore 12 del giorno precedente, quindi entro il 16 novembre, attraverso il modulo web “Offerta telematica” del Portale delle Vendite Pubbliche.

L’offerente dovrà versare due somme distinte. La prima è la cauzione, pari al 10% del prezzo offerto. La seconda è il deposito cauzionale sul Buyer’s Premium, pari al 2% del prezzo offerto. I bonifici dovranno arrivare sul conto indicato nell’avviso prima della scadenza per la presentazione dell’offerta. Il mancato accredito in tempo utile può rendere nulla la partecipazione.

Dopo la verifica delle offerte, la gara durerà 72 ore. Gli offerenti potranno presentare rilanci da almeno 50 mila euro. Se qualcuno rilancerà negli ultimi cinque minuti, la gara si prolungherà automaticamente di altri cinque minuti. Il meccanismo potrà ripetersi fino alla fine degli ultimi rilanci.

In caso di una sola offerta valida, la curatela potrà aggiudicare il lotto a quell’offerente. Con più offerte, vincerà chi avrà presentato il rilancio più alto. In caso di parità, il bando attribuisce priorità a chi avrà versato la cauzione maggiore, poi a chi avrà indicato il termine di pagamento più breve e infine a chi avrà depositato per primo l’offerta.

L’aggiudicatario dovrà pagare il prezzo entro il termine indicato nell’offerta e comunque entro 60 giorni dall’aggiudicazione. Dovrà inoltre sostenere gli oneri fiscali e le spese notarili. Il Buyer’s Premium dovrà essere versato entro dieci giorni dall’aggiudicazione, oltre Iva, con aliquote a scaglioni comprese tra il 3% e il 2%.

Il trasferimento delle quote e dei diritti avverrà con atto notarile dopo il pagamento del prezzo, degli oneri fiscali, del Buyer’s Premium e delle spese di trascrizione. L’atto sarà curato dallo Studio Associato Notarile Clericò di Terni.

La procedura mette quindi sul mercato una posizione processuale dal valore potenziale, ma legata a una causa ancora da definire, insieme alla partecipazione totalitaria in Stadium. Il dato di 5,8 milioni resta il prezzo indicato nell’atto di cessione del 2023. La nuova perizia assegna invece ai terreni compresi nell’operazione un valore di circa 1,9 milioni, mentre 7 milioni rappresentano il prezzo base dell’intero lotto posto in vendita.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 16:50
Autore: Ternananews Redazione
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