Il nome di Libero Liberati torna sulla scena internazionale del motociclismo. In occasione del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, gli eredi del campione ternano hanno ricevuto a Misano la medaglia ufficiale della MotoGP Hall of Fame, riconoscimento che celebra i grandi protagonisti della storia del motociclismo mondiale.

A consegnare la medaglia è stato Carlos Ezpeleta, Deputy CEO di MotoGP Group, che ha accolto Giancarlo e Giulio Liberati, nipoti del campione, chiamati a raccogliere ufficialmente l'eredità sportiva di uno dei più grandi piloti italiani.

Un momento particolarmente significativo anche per Terni, proprio nell'anno in cui la città si prepara a celebrare il centenario della nascita di Liberati. Il pilota nacque infatti il 20 settembre 1926 e proprio il prossimo 20 settembre cadrà il centesimo anniversario della sua nascita.

Il riconoscimento della MotoGP affonda le proprie ragioni in una carriera che raggiunse il punto più alto nel 1957. Liberati conquistò infatti il titolo mondiale della classe 500cc, chiudendo nello stesso anno al secondo posto anche nel campionato della 350cc.

La stagione iridata rappresentò una delle pagine più straordinarie del motociclismo italiano: Liberati vinse tutte le gare della 500cc alle quali prese parte tranne una, costruendo così il percorso che lo avrebbe portato alla conquista del titolo mondiale in sella alla Gilera quattro cilindri.

Un'impresa che oggi gli vale un posto nella Hall of Fame della MotoGP. Il nome di Liberati si aggiunge a quello di altri grandi campioni inseriti nel nuovo progetto, inaugurato nel 2025 per celebrare i piloti che hanno conquistato un titolo mondiale MotoGP e/o ottenuto almeno 25 vittorie nella categoria.

La MotoGP Hall of Fame è un riconoscimento distinto dalla categoria MotoGP Legend e punta a valorizzare i campioni attraverso criteri specifici legati ai risultati ottenuti nel motociclismo mondiale.

La cerimonia di Misano assume un significato ancora maggiore perché arriva a pochi giorni dal grande anniversario che Terni si appresta a vivere. Il Moto Club Terni Libero Liberati ha infatti preparato un calendario di iniziative per ricordare il campione e il suo rapporto profondissimo con la città.

«Liberati, scomparso il 5 marzo 1962 in un tragico incidente mentre si allenava lungo la strada che conduce alla Cascata delle Marmore, resta una delle figure più rappresentative della storia del motociclismo italiano», sottolinea il Moto Club Terni.

Il legame con Terni va ben oltre i risultati sportivi. Il suo nome è oggi indissolubilmente associato allo stadio cittadino, ma anche alla memoria di una generazione che negli anni della sua attività agonistica si identificò nelle imprese del pilota.

Le celebrazioni prenderanno il via giovedì 17 settembre alle 16.30, nella sala del Caffè letterario della Biblioteca comunale di Terni.

Saranno il figlio Manrico e i nipoti Riccardo e Luciano a raccontare la vita sportiva di Liberati attraverso ricordi familiari, aneddoti e fatti storici. L'incontro sarà accompagnato da una mostra di libri e fotografie e dalla presenza di due moto particolarmente legate alla storia del campione.

Ci sarà infatti la Gilera Senigallia 150, legata agli esordi agonistici e alla vittoria sul circuito omonimo, mentre sarà proiettato anche un filmato di Liberati in sella alla Guzzi Dondolino 500.

Proprio la Guzzi Dondolino rappresenta uno dei simboli più forti del rapporto tra Liberati, Terni e il mondo del lavoro. La moto, oggi perfettamente conservata, sarà esposta nella sede del Moto Club Terni grazie alla disponibilità del proprietario Salvatore Incardia.

La sua storia racconta anche l'affetto della città per il proprio campione. La Dondolino venne acquistata attraverso una sottoscrizione promossa dagli operai e dagli impiegati dell'Acciaieria Terni, che contribuirono donando l'equivalente di una giornata di lavoro. L'iniziativa venne chiamata “Una Moto per Libero”.

Liberati seppe trasformare quel gesto di fiducia in risultati: arrivarono diverse vittorie, compresa quella sul circuito delle Ferriere, mentre l'anno successivo il pilota tornò a imporsi sulla pista cittadina che nel frattempo aveva assunto il nome di Circuito dell'Acciaio.

Con la Dondolino Liberati debuttò inoltre nel Campionato del Mondo, a Monza nel 1949, chiudendo al ventiduesimo posto. Sarebbe stato il primo passo di un percorso internazionale culminato otto anni più tardi con la conquista del mondiale della 500cc.

Nel 1952 Liberati smise di utilizzare la Dondolino, che venne acquistata dal Moto Club Terni e successivamente trasformata in moto stradale. Dopo diversi passaggi di proprietà, la Guzzi è arrivata nelle mani di Incardia, che ha deciso di riportarla in pista in occasione della prossima Rievocazione e passerella storica del Circuito dell'Acciaio.

L'appuntamento è fissato per 11 ottobre. La Guzzi sarà utilizzata nella configurazione originale del percorso, lungo oltre 10 chilometri, insieme ad altre moto dell'epoca di Liberati e dei suoi avversari.

Sarà un altro momento destinato a collegare la memoria sportiva del campione alla storia industriale e motociclistica di Terni, riportando sulle strade cittadine una delle moto che più di ogni altra racconta la sua carriera.

Il centenario entra anche allo stadio

Il 20 settembre, giorno esatto del centenario della nascita, il ricordo di Liberati coinvolgerà anche il calcio. In occasione della partita della Nuova Ternana 1925 allo stadio Libero Liberati, i giocatori scenderanno in campo con maglie celebrative dedicate al campione ternano.

Al termine della gara le divise verranno autografate e messe all'asta e il ricavato sarà destinato alla beneficenza. Anche i biglietti della partita saranno caratterizzati dal logo del centenario.

La sera del 20 settembre, inoltre, il palazzo della Provincia sarà illuminato di rosso e verde in omaggio a Liberati e a uno dei simboli più riconoscibili della città.

La medaglia ricevuta a Misano dagli eredi rappresenta così qualcosa di più di un riconoscimento personale. È il ritorno di Libero Liberati nel pantheon del motociclismo mondiale proprio mentre Terni si prepara a ricordarne i cento anni dalla nascita.

Un campione può appartenere alla storia dello sport. Liberati, però, appartiene anche alla storia della sua città. Il mondiale del 1957, le vittorie, la Dondolino, il Circuito dell'Acciaio e il suo nome legato allo stadio cittadino continuano a comporre un patrimonio che attraversa le generazioni.

A Misano quel patrimonio ha ricevuto una nuova consacrazione internazionale. A Terni, nei prossimi giorni, sarà invece la città a riappropriarsi della memoria del suo campione.

Sezione: Non Solo Calcio / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Ternananews Redazione
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