La sconfitta di Mezzolara apre interrogativi pesanti in casa Ternana. Il 2-1 dello stadio Zucchini consegna alle Fere il secondo ko in tre giornate e soprattutto una prestazione che ha lasciato profondamente insoddisfatto Carlo Mammarella.

Il direttore sportivo rossoverde, al termine della partita, ha parlato senza nascondersi, soffermandosi soprattutto sull'atteggiamento della squadra e sulla necessità di un cambio di passo immediato.

Direttore, peggio di così non poteva andare: sconfitta e poi tutto quello che comporta questo risultato.

«Sì, poche cose da salvare, se non niente. Quindi in questo momento sicuramente c'è bisogno che ognuno cerchi di capire quello che non sta funzionando. Dico che era inspiegabile, perché tutti ci aspettavamo anche un po' quel passo dal punto di vista della prestazione. Non è assolutamente, ad oggi, un problema fisico, ma è semplicemente un problema di atteggiamento, di non calarsi in quello che è questo campionato. E quindi tanti, tanti errori, tante cose sbagliate. Dobbiamo assolutamente cambiare marcia, atteggiamento, dobbiamo cercare di trovare le soluzioni».

Partiamo dalla contestazione dei tifosi, scontata dopo una sconfitta, ma anche dalle parole del mister. Sentendo un po' l'aria che gira, qualcosa può succedere? C'è il rischio che succeda qualcosa?

«Ma allora, i tifosi giustamente usano una frase: “Vogliamo gente che lotta”. E credo che oggi la squadra non abbia lottato. Quindi questo rispecchia la partita, rispecchia il momento. Io personalmente posso accettare tutti gli errori, ma non una squadra che non lotta. Ecco, questo non me lo spiego, perché poi sono ragazzi che sono abituati, quindi non sono ragazzi che vengono chissà da quale paese: sanno a cosa andavano incontro. Magari le prime due partite ci hanno aiutato a capire quello che era il campionato, oggi ci si aspettava quel passo avanti. Invece assolutamente non c'è stato. E quindi, come ho detto prima, bisogna trovare le soluzioni».

Sul futuro e sulle responsabilità, quindi, anche lei si sente in discussione?

«Su qualsiasi altro discorso, io personalmente mi sono sempre sentito in discussione, quindi sono il primo, poi allenatore e calciatore. Questo è un qualcosa che ci siamo detti anche dentro lo spogliatoio. Poi magari, a mente fredda, cerchiamo tutti insieme di fare le giuste valutazioni».

In tribuna c'era il futuro presidente Felleca. Vi siete detti qualcosa alla fine della partita?

«No, non è venuto, quindi non ci siamo parlati. Poi vediamo se in settimana o domani ci sarà modo».

L'allenatore dice che può portare la squadra fino a un certo punto con schemi e organizzazione, ma poi entrano in gioco qualità, istinto, fiuto e imprevedibilità del calciatore. Nel primo tempo la Ternana ha guardato sempre in avanti, ma senza un atteggiamento particolarmente aggressivo, fatta eccezione per i primi 20-25 minuti.

«No, ma oggi non siamo qui nel poter discutere degli ultimi 16 metri o di quella che è la costruzione o lo sviluppo di una manovra quando poi manca tutto il resto. Fai fatica a giudicare la parte finale, quindi. È pur vero che qualche situazione per poter far meglio c'è stata, ma basta vedere di come anche la squadra avversaria ha portato a casa il risultato per renderti conto di quello che è questo campionato. Quindi o si switcha velocemente a livello mentale o è inevitabile che si cambierà, e tanto. Ecco, quindi questo è un messaggio che deve essere chiaro».

C'è però qualche elemento della rosa che ha già l'atteggiamento che lei chiede?

«Ci sono dei ragazzi che hanno quell'atteggiamento giusto e mi aspetto magari che possano trasportarlo anche a chi oggi ancora lo mette dentro, però tanto tempo non ne abbiamo».

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 17:39
Autore: Ternananews Redazione
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