La giornata numero dieci di un campionato che comincia a svelare il proprio volto potrebbe essere quella della svolta per la Ternana che è in piena rincorsa. Perché al Liberati arriva il Seravezza, squadra toscana che in serie D ci sta da un po’ e pure con profitto. Stessi punti in classifica, un paio di gol in più segnati e un paio in meno subiti. I numeri dicono quindi che la partita può essere pronosticata con il più classico “equilibrato” quando non c’è una formazione sulla carta ampiamente favorita.

Se poi teniamo conto, ed è giusto farlo, delle parole di Enrico Barilari all’equilibrato di cui sopra dobbiamo aggiungere un “pericoloso” dato dalle caratteristiche dell’avversario che però, meno male, il tecnico rossoverde sembra conoscere come le proprie tasche.

Partita a scacchi tra i due allenatori, mosse e contromosse per creare quella superiorità in campo che difficilmente potrà essere totale. Anche se la Ternana di questi tempi è squadra a cui piace tanto presentarsi con l’abito della festa: aggressiva e votata all’attacco. Come conviene a chi è impegnato in una rincorsa precipitosa alle prime posizioni per non compromettere la stagione sin dalla prima fase.

Però, come dicevamo, proprio tutte queste difficoltà, se superate imprimeranno una svolta formidabile alla stagione dei rossoverdi lanciandoli definitivamente alla rincorsa del Prato che oggi, col Mezzolara in casa, non dovrebbe avere grossi problemi a far sua la posta in palio. A meno che gli ultimi scricchiolii (due pareggi e la sconfitta in coppa con la Ternana baby) non siano presagio di un calo più consistente. Staremo a vedere. Anche perché oggi Pettinari e soci non hanno tempo né tanta voglia d’interessarsi alle faccende altrui dovendo addomesticare un avversario ostico per tutti.

Però la voglia di far bene e tante, la grinta e la disponibilità al sacrificio aggiunti alla qualità da sempre riconosciuta sono gli ingredienti di una crescita che, per dirla come Lorenzo Liurni “hanno fatto diventare la Ternana una squadra vera”. Che può permettersi, anche se molto a malincuore, di fare a meno di gente come Falletti e Hraiech senza veder scadere il proprio rendimento. Certo senza il folletto uruguagio mancheranno quei colpi di genio che possono cambiare la storia di una partita. Ma la compattezza della squadra, lo spirito di sacrificio che la porta, come a Prato, a mettere insieme una media-squadra superiore agli undici chilometri sono qualità che possono risultare sufficienti per prevalere su qualsiasi avversario. Ma serviranno anche le giocate degli attaccanti che corrono e pressano come gli altri ma che poi, alla fine, vengono premiati dalla prodezza sotto rete. Liurni ha segnato il primo gol della Ternana in stagione (Angelana) e anche il primo al Liberati (Gavorrano), Pettinari ha risolto il difficile rebus cel Progresso, Scappini si è avvicinato ai 200 gol tra i professionisti in carriera e Ndongue si è sbloccato proprio a Prato. Insomma, le punte sono in buona salute e pure cariche al punto giusto ma oggi, il pensiero comune è uno soltanto. Segni chiunque: conta soltanto la vittoria della Ternana. Per dare entusiasmo e salute al gruppo, per mandare un messaggio chiaro e forte alle contendenti.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 21:37 / Fonte: Di Massimo Laureti
Autore: Ternananews Redazione
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