Il progetto stadio-clinica compie un passo decisivo sul piano amministrativo, ma il traguardo arriva in un contesto profondamente diverso da quello in cui era stato concepito. Il Comune di Terni ha inviato a Stadium S.p.A. la determina relativa al permesso a costruire per la struttura sanitaria privata da 122 posti letto, completando il procedimento necessario per questo passaggio.

A sbloccare l’iter era stato il nulla osta della dirigente regionale Davina Boco, che aveva certificato la conformità della clinica alla programmazione sanitaria dell’Umbria. Un passaggio arrivato dopo la rinuncia del Comune al ricorso davanti al Consiglio di Stato e che consente ora al progetto di superare un’importante fase burocratica.

TREDICI MESI DI ATTESA E UNO SCENARIO CAMBIATO 

Il via libera riporta al centro la questione dei tempi. Il permesso a costruire arriva infatti con circa tredici mesi di ritardo rispetto alle attese, dopo una lunga fase di contrapposizione giudiziaria con la Regione. Secondo la ricostruzione alla base della vicenda, il progetto risultava compatibile con la legge Stadi e con le normative di riferimento: il contenzioso ha quindi inciso sul calendario di un’operazione che, nel frattempo, ha visto cambiare radicalmente le proprie condizioni.

La Ternana è infatti fallita e il quadro economico-finanziario nel quale si inseriva il progetto non è più quello originario. Il completamento dell’iter amministrativo rappresenta dunque un elemento importante, ma non risolve le questioni legate alla disponibilità delle risorse e alla concreta realizzazione dell’intervento.

STADIUM S.p.A., IL PROSSIMO PASSAGGIO È L'ASTA 

L’attenzione si sposta ora sul 17 novembre, data fissata dai curatori fallimentari per l’asta relativa a Stadium S.p.A. La base è di 7 milioni di euro, con un’offerta minima pari a 5,25 milioni.

Chi valuterà l’acquisizione della società dovrà tenere conto dei titoli edilizi perfezionati, ma anche di una vicenda giudiziaria ancora aperta. I curatori hanno infatti promosso un’azione revocatoria fallimentare sull’operazione di cessione del ramo d’azienda precedente al trasferimento della Ternana a Pharmaguida. Il contenzioso vede contrapposti i curatori e Unicusano, che si trova così coinvolta in una causa legata alla precedente operazione societaria.

La posizione dell’ateneo è particolarmente delicata perché Unicusano è anche il potenziale acquirente della clinica, in virtù di un contratto preliminare da 14 milioni di euro già sottoscritto. Le risorse derivanti dall’operazione sono considerate fondamentali per consentire a Stadium S.p.A. di attivare le linee di finanziamento destinate allo stadio e alle aree commerciali.

LA DECISIONE CHE PUÒ CAMBIARE IL FUTURO DEL PROGETTO

Il completamento dell’iter edilizio e l’asta di novembre aprono quindi una nuova fase, nella quale gli aspetti amministrativi si intrecciano con quelli finanziari e legali. Da una parte c’è una clinica che ha ottenuto il via libera necessario sul piano edilizio; dall’altra una società da rilevare, un contenzioso pendente e un investimento che deve trovare le condizioni per essere portato avanti.

La scelta decisiva spetta ora a Unicusano, chiamata a valutare se procedere con il contratto definitivo per l’acquisizione della struttura sanitaria, versando le risorse previste, oppure riconsiderare l’impegno alla luce dell’azione revocatoria in corso.

Per il progetto stadio-clinica, dunque, il passaggio burocratico è stato completato. Il futuro resta però legato alle prossime decisioni societarie e giudiziarie, in una partita che coinvolge direttamente Stadium S.p.A. e il destino dell’intera operazione.

Sezione: News / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 15:00
Autore: Ternananews Redazione
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