La Ternana supera la Recanatese, conquista il passaggio del turno in Coppa Italia e manda un segnale importante. Non soltanto per il risultato, ma soprattutto per la prestazione e per le risposte arrivate da chi, fino a oggi, aveva avuto meno occasioni per mettersi in mostra. Al “Libero Liberati” la squadra di Giandonato viene travolta da una formazione rossoverde capace di imporsi con autorità, nonostante le tante novità nell’undici iniziale.

Per Barilari è la seconda partita alla guida delle Fere, a pochi giorni dal suo arrivo a Terni. Il bilancio è già significativo: due vittorie, entrambe convincenti, e la sensazione che il nuovo allenatore stia iniziando a trovare risposte importanti anche al di fuori di quello che finora è stato il gruppo dei titolari più utilizzati.

La vittoria di questa sera, infatti, ha un valore che va oltre la qualificazione. Da una parte, regala alla Ternana l’occasione di cercare una prima rivincita stagionale contro il Prato, avversario della prossima settimana in Coppa Italia. Dall’altra, permette a diversi giocatori di guadagnare spazio, minuti e fiducia. Un aspetto tutt’altro che secondario in una stagione lunga, nella quale poter contare su più alternative può fare la differenza.

L’inedita coppia formata da Barilari e Fazio, alla prima esperienza da viceallenatore per l’ex capitano rossoverde, ha scelto di affidarsi a una Ternana profondamente rinnovata. Tra le novità più interessanti ci sono gli esordi dal primo minuto di Turini e Jobarteh. Il primo ha mostrato solidità e duttilità, adattandosi anche a un cambio di posizione nel corso della partita. Il secondo ha risposto con personalità, facendosi trovare pronto in mezzo al campo e dimostrando di poter rappresentare un’alternativa da tenere in considerazione.

Poi c’è Stefano Scappini, che merita inevitabilmente una menzione speciale. Il tempo passa, ma il fiuto del gol resta quello di sempre. L’attaccante rossoverde si porta a casa il pallone grazie a una tripletta costruita con tre colpi di testa, confermando quanto possa ancora essere determinante negli ultimi metri. Una serata speciale, anche per il modo in cui si è presentato al nuovo allenatore: difficile immaginare un biglietto da visita migliore. E chissà che questa prestazione non possa complicare, in senso positivo, le scelte di Barilari già a partire dalla trasferta di domenica contro il Progresso.

La Ternana vince, convince e diverte davanti a circa 600 spettatori. Un pubblico non numerosissimo, ma presente per accompagnare una squadra che sta cercando di ritrovare continuità e fiducia. In tribuna non c’era Felleca, mentre erano presenti gli altri dirigenti rossoverdi. Avvistato anche Ninni Corda, in compagnia di Cristian Anelli, difensore esperto e volto noto a chi ricorda la sua esperienza con il Foggia.

La Coppa Italia, insomma, consegna alla Ternana più di una qualificazione. Con un gruppo rimaneggiato, Barilari ha avuto modo di valutare nuove soluzioni e di raccogliere indicazioni utili per il futuro. Naturalmente, una singola partita non basta per trarre conclusioni definitive sulla profondità della rosa, ma la risposta arrivata contro la Recanatese è incoraggiante. Adesso servirà ritrovare lo stesso atteggiamento anche in campionato, a cominciare dalla trasferta contro il Progresso. Perché le vittorie fanno bene, ma sono le conferme a costruire una stagione.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 20:59
Autore: Ternananews Redazione
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