Si gioca a San Casciano in Val di Pesa perché lo Scandicci, avversario di turno, sul proprio campo, nuovo di zecca, potrà battersi soltanto ad anno nuovo. Un problema in più per la Ternana che dovrà tener conto dell’ennesimo campo in sintetico e con dimensioni non proprio ideali. Ma questa è una delle tante componenti che rendono complicato il campionato di serie D. Per questo torna spesso nei discorsi il riferimento all’atteggiamento, all’adattamento, al calarsi nella nuova realtà.

Tutte operazioni che la Nuova Ternana sotto la guida di Andrea Lisuzzo, sta portando avanti con una certa difficoltà ma anche con risultati crescenti. L’ultimo squillo, che poi è stato anche il primo in campionato, ha aperto all’ottimismo. Però la sfida con lo Scandicci sarà quella che darà una risposta fondamentale. Lisuzzo si aspetta un ulteriore passo avanti nel processo di adattamento al campionato che poi comprende anche approccio, atteggiamento e gestione del match.

E’ anche fiducioso perché la squadra sta lavorando con grande impegno, giorno dopo giorno, e anche la condizione fisica ormai è da ritenersi adeguata alle necessità del momento. Però, da uomo di calcio navigato sa bene che fare pronostici è sempre azzardato, che le certezze sono sempre inferiori ai dubbi generati dalla vigilia di una partita importante.

Perché questa quinta di andata, terza in trasferta, propone sul cammino della Ternana un avversario forte, con le caratteristiche tipiche di chi nella categoria ci sta come fosse casa sua. I risultati e la classifica della squadra di Mirko Taccola lo confermano come pure la vittoria in rimonta al 94’ sul campo del Grassina, dopo essere stata sotto di due gol. Se poi alle qualità tecniche e alle conoscenze della serie D ci aggiungi il temperamento che l’ex difensore rossoverde ha trasmesso ai suoi, il quadro è chiarissimo. Quindi per uscire con le penne intatte da questa seconda trasferta toscana ci vorrà la migliore Ternana del momento. Quella che pareggia il conto sul piano del temperamento, dell’approccio e della tenuta quel qualcosa in più che viene dalle qualità indiscutibili di alcuni suoi interpreti.

Una partita che può diventare anche un primo snodo di una stagione che è ancora tutta da vivere ma che ha lanciato dei segnali importanti. Riferiti alla forza delle contendenti, alla voglia di superarsi che scatena la presenza della Ternana, la classica grande da battere in qualsiasi modo per fare sfoggio poi del suo scalpo. Ma anche a situazioni ambientali che la squadra di Lisuzzo dovrà fare in modo di portare a proprio favore. Mostrando sul campo di avere imparato la lezione “Mezzolara”, giocando quindi con personalità e determinazione, con umiltà ma anche con la consapevolezza di avere in casa le qualità giuste per dimostrarsi grande.

Viceversa, fallire la prestazione, sarebbe fare un pericoloso passo indietro, evento da scongiurare perché le difficoltà di una grande farebbero lievitare in modo smisurato le ambizioni delle altre. E tutto diventerebbe terribilmente complicato.

Quindi, in estrema sintesi, con lo Scandicci è vietato sbagliare per accrescere autostima, certezze ed entusiasmo. Tutto quello che ci vuole per vivere una stagione da protagonista.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Massimo Laureti
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