Giorno 10, Salite sul carro, c’è posto…

Caro Diario, 
    ancora una vittoria. E’ vero che è solo coppa Italia (e che la coppa Italia dei dilettanti non vale nulla) ma vincere aiuta a vincere. Peraltro farlo contro il Prato (che ci aveva battuto all’inizio stagione) e che ha schierato una squadra imbottita di titolari, peraltro a casa loro, ha ancora più valore.
Un valore dato anche dal modo con cui è arrivata, questa vittoria, una partita sofferta, sporca, cattiva, anche con un po’ di fortuna. In cui c’è stato bisogno di stringere i denti e di badare al sodo. In cui non bisognava tirare indietro la gamba.



C’è da essere felici caro Diario, c’è da sottolineare il lavoro di questi ragazzi e anche il loro valore: non solo delle prime linee, ma anche dei comprimari. Io mi ricordo, caro Diario, quando ad inizio anno c’era perplessità. Magari mi sbaglio, non riesco a focalizzare bene. Vorrei che tu mi aiutassi a capire. Non parlo della perplessità legata ai risultati. O della spaccatura della tifoseria riguardo Bandecchi. Parlo proprio di perplessità legata alla bontà della squadra, del valore dei giocatori. Non so se te lo ricordi anche tu, magari si può chiedere a qualche collega, se tu non dovessi ricordarlo. Perché si racconta di dirigenti rossoverdi che nei corridoi del Liberati fossero proprio sicuri che la squadra non fosse buona, che i giocatori non andassero bene (oltre che ovviamente l’allenatore).

Ora siamo alla quarta vittoria consecutiva (tutte sotto la gestione Barilari). In totale sono 8 partite senza sconfitte: di queste otto, 6 vinte
. Vinte in tutti i modi: di prepotenza, di rapina, soffrendo, con i ragazzi in campo, con l’aiuto dei più forti, con gli infortunati in campo e a bordo campo. Con Barilari e anche con Lisuzzo, di cui certamente ora Barilari sta raccogliendo l’eredità mettendoci il suo. I due pareggi sono uno per 0-0, l’altro dopo aver dominato il primo tempo a Lucca (e aver rovinato tutto nel secondo).
Ora chissà che penserà questo dirigente della sua squadra, di queste prestazioni, di questi risultati. Chissà se ancora i suoi giocatori non sono adeguati. O se invece si è accorto che bastava aspettare un po’, cambiare un pochino il registro e magari avere fiducia.
Comunque noi - caro Diario - non ci preoccupiamo. Perché il carro, se vuole, è ancora qui, ed ancora aperto. Si fa sempre in tempo a salire, sul carro dei tifosi della Ternana. Noi caro Diario, siamo in buonissima compagnia, contornati da amici. Sono aperte le iscrizioni

Sezione: Copertina / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 19:30
Autore: Ternananews Redazione
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