Nuovo fronte di tensione nel calcio italiano. A sollevarlo è stato Gianfranco Zola, vicepresidente della Lega Pro, che ha espresso forte contrarietà nei confronti delle misure contenute nel recente decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri in materia di sport. A riportare la vicenda è TuttoMercatoWeb.

Al centro della polemica c’è la redistribuzione di una quota delle risorse derivanti dai diritti audiovisivi sportivi assegnate alla FIGC. Il provvedimento prevede infatti che l’1% di tali risorse venga destinato all’organizzazione del campionato professionistico di Serie A femminile.

Secondo quanto evidenziato da Zola, una parte di quei fondi era destinata alla Serie C e in particolare al progetto di riforma dei settori giovanili promosso proprio dall’ex fantasista del Cagliari e della Nazionale. Risorse che, sempre secondo il vicepresidente della Lega Pro, avrebbero dovuto sostenere lo sviluppo del calcio giovanile e che invece prenderanno un’altra direzione.

La questione riguarda indirettamente anche la Ternana Women, protagonista del massimo campionato femminile. Le rossoverdi fanno infatti parte delle dodici società che partecipano alla Serie A Women e sono una delle poche realtà indipendenti, non collegate a un club professionistico maschile. Insieme alla società umbra figurano infatti soltanto Como e Napoli, mentre le altre partecipanti fanno capo a proprietà già presenti nel calcio maschile di alto livello.

Secondo la ricostruzione di TuttoMercatoWeb, le risorse destinate al calcio femminile potrebbero superare gli undici milioni di euro complessivi. La modalità di distribuzione sarà comunque definita dagli organi competenti della divisione femminile.

Le dichiarazioni di Zola hanno riacceso il dibattito sul tema della mutualità e sulla destinazione delle risorse all’interno del sistema calcistico italiano, con il rischio di aprire un nuovo scontro tra Serie C, FIGC e istituzioni governative.

Sezione: News / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 15:00
Autore: Ternananews Redazione
vedi letture