Nuovo capitolo nella lunga vicenda del progetto stadio-clinica di Terni. A pochi giorni dalla scadenza fissata per il 12 giugno, la Regione Umbria ha deciso di non concedere, almeno per il momento, l’autorizzazione alla realizzazione della struttura sanitaria privata prevista all’interno dell’operazione che dovrebbe accompagnare la costruzione del nuovo stadio Liberati.

La notizia, riportata da Tag24 Umbria, riporta al centro del dibattito uno dei progetti più discussi degli ultimi anni e rischia di aprire un nuovo fronte di confronto tra Palazzo Spada e Palazzo Donini.

La Regione frena sull'autorizzazione

Secondo quanto riferito da Tag24 Umbria, la Direzione regionale Salute e Welfare avrebbe comunicato il proprio diniego agli uffici comunali coinvolti nel procedimento, fermando di fatto l’iter relativo alla clinica privata.

Alla base della decisione ci sarebbe la complessa questione dei 122 posti letto richiesti e il contenzioso amministrativo che continua a ruotare attorno al progetto. La Regione avrebbe evidenziato come la sentenza del TAR Umbria dello scorso marzo non sia ancora passata in giudicato e che, pertanto, la vicenda debba essere considerata ancora aperta sotto il profilo giuridico.

Una posizione che, sempre secondo la ricostruzione di Tag24 Umbria, avrebbe sorpreso gli ambienti comunali, anche perché la stessa sentenza era stata precedentemente interpretata come un punto favorevole alle tesi regionali.

Il nodo Stadium Spa e la procedura fallimentare

Un altro elemento che sta alimentando il dibattito riguarda il ruolo della Stadium Spa, la società costituita per sviluppare il progetto del nuovo stadio.

Nella comunicazione regionale sarebbe stato coinvolto anche uno dei curatori della liquidazione giudiziale della Ternana Calcio, con richieste di chiarimento sul futuro della società di scopo. Una circostanza che potrebbe aprire nuove discussioni sul rapporto tra la procedura fallimentare rossoverde e la Stadium Spa.

Secondo la ricostruzione pubblicata da Tag24 Umbria, il blocco dell’autorizzazione potrebbe incidere anche sul valore economico della stessa Stadium, riducendone l’appeal in un eventuale percorso di valorizzazione patrimoniale legato alla procedura concorsuale.

Palazzo Spada valuta le contromisure

La decisione della Regione avrebbe immediatamente riattivato il confronto interno tra gli uffici comunali competenti. Urbanistica e Avvocatura starebbero infatti valutando le possibili iniziative da intraprendere per contestare il provvedimento e tentare di riaprire il percorso autorizzativo.

Lo scontro istituzionale attorno al progetto stadio-clinica, dunque, è tutt’altro che concluso. Mentre la Ternana Calcio è ormai uscita di scena dopo il fallimento, il futuro del nuovo Liberati continua a dipendere da una partita amministrativa e politica che appare ancora lontana da una soluzione definitiva.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 15:00
Autore: Ternananews Redazione
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