La prossima settimana potrebbe segnare un passaggio fondamentale per il futuro della Ternana. Dopo la fine ufficiale della Ternana Calcio 1925, certificata dalla FIGC con la revoca dell’affiliazione, il calcio ternano si prepara a vivere giorni destinati a chiarire molti degli interrogativi che da settimane tengono con il fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori.

Il fronte più avanzato resta quello legato al progetto promosso dal sindaco Stefano Bandecchi per dare vita a una nuova Ternana in Serie D attraverso la fusione tra Orvietana e Tip Power Futsal Ternana. Nei prossimi giorni è infatti attesa la firma dal notaio sui documenti necessari per completare l’operazione che consentirebbe alla città di ripartire immediatamente dal massimo campionato dilettantistico.

Attorno al progetto continuano inoltre a muoversi figure importanti del passato rossoverde. In particolare Franco Fedeli, ex presidente della Ternana negli anni ’90, che nei giorni scorsi ha avuto un incontro con Bandecchi. Un contatto che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più concreto già a breve. L’imprenditore laziale viene indicato come possibile protagonista della nuova avventura e non è escluso che possa assumere addirittura la presidenza della futura società.

Ma quella della Serie D non è l’unica strada che si sta cercando di percorrere. Parallelamente prosegue infatti il progetto dell’APS “La Ternana Siamo Noi”, l’associazione nata con l’obiettivo di costruire una nuova realtà rossoverde attraverso il coinvolgimento popolare di tifosi, cittadini e imprenditori del territorio.

Tra Serie D ed Eccellenza: la città attende risposte

Proprio nei prossimi giorni potrebbero essere resi noti i primi dati della raccolta fondi lanciata dall’associazione, un passaggio importante per capire quale risposta concreta stia arrivando dalla città. L’obiettivo dell’APS resta quello di costruire una nuova Ternana partendo dall’Eccellenza, cercando di creare un progetto condiviso e partecipato.

Nel frattempo si attende anche un altro snodo fondamentale: quello relativo alla matricola sportiva della vecchia Ternana. Una volta restituita ufficialmente dalla FIGC, l’Amministrazione Comunale dovrebbe metterla a disposizione, aprendo così nuovi scenari per eventuali progetti futuri legati al calcio cittadino.

In arrivo anche l’asta per marchio e beni della Ternana Calcio 1925

La prossima settimana potrebbe essere importante anche sul fronte fallimentare. I curatori nominati dal Tribunale di Terni, insieme al giudice che segue la procedura della Ternana Calcio 1925, potrebbero infatti avviare le operazioni per mettere all’asta i beni mobili e immobili della società ormai scomparsa.

Tra gli asset più ambiti ci sarà inevitabilmente anche il marchio rossoverde creato durante la gestione Unicusano, quello introdotto da Stefano Bandecchi dopo il cambio di denominazione in Ternana Unicusano Calcio. Lo stesso Bandecchi ha già dichiarato pubblicamente di voler partecipare all’asta per “riprendersi” il logo. Ma attorno ai beni della vecchia società sembrano pronti a muoversi anche altri soggetti, alcuni dei quali potrebbero essere interessati a costruire una nuova realtà calcistica in Eccellenza, con o senza il coinvolgimento diretto dell’APS “La Ternana Siamo Noi”.

Insomma, i prossimi giorni potrebbero delineare in maniera molto più chiara il futuro della Ternana. Tra firme dal notaio, raccolte fondi, nuovi soci e aste per il marchio, il calcio ternano si trova davanti a una delle settimane più importanti della sua storia recente.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 31 maggio 2026 alle 13:30
Autore: Ternananews Redazione
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