Nel momento più complesso della storia recente della Ternana, tra progetti di rinascita, ipotesi societarie e iniziative popolari, iniziano a emergere anche i primi segnali di dialogo tra realtà che, almeno inizialmente, sembravano destinate a muoversi su binari completamente separati.

Da una parte c’è il “piano D” portato avanti dal sindaco Stefano Bandecchi, ovvero la fusione tra Orvietana Calcio e Tip Power Futsal Ternana per consentire alla nuova società rossoverde di ripartire direttamente dalla Serie D. Dall’altra l’APS “La Ternana Siamo Noi”, che attraverso la raccolta fondi popolare punta invece alla costruzione di una nuova realtà dall’Eccellenza.

Negli ultimi giorni, però, qualcosa sembra essersi mosso sul piano della comunicazione e dei rapporti istituzionali. Bandecchi, infatti, ha condiviso nelle proprie storie Instagram alcuni post di Tag24Umbria dedicati proprio all’iniziativa promossa dall’associazione.

Un gesto interpretato come un segnale di attenzione verso il progetto popolare nato attorno alla volontà di coinvolgere tifosi e imprenditori locali nel futuro della Ternana. Non solo. Alla vigilia del lancio dell’iniziativa, lo stesso sindaco aveva rilanciato sui social una presentazione dell’APS che parlava “dell’ambizioso intento di unire il popolo dei tifosi della Ternana in un ambito associativo dove la partecipazione e la territorialità saranno il fine principale da perseguire, unitamente a quello di riportare la Ternana in mano ad un gruppo assortito di imprenditori che attraverso un sistema di partecipazione consortile possano garantire vita eterna alla nostra amata Ternana”.

Le parole di Taddei e l’apertura al confronto

A rafforzare questa sensazione di apertura reciproca sono arrivate anche le dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente dell’APS “La Ternana Siamo Noi”, Carlo Taddei, attraverso le colonne de La Nazione.

“Siamo felici che il primo cittadino abbia condiviso la nostra iniziativa – commenta Taddei – mostrando di essere anche primo tifoso. Ribadiamo che nessuno di noi vuole creare una doppia Ternana o dividere la piazza. Il nostro percorso è quello naturale, basato sull’identità territoriale e popolare che le stesse normative della FIGC prevedono di preservare. Se entrambe le iniziative in atto dovessero avere successo, secondo gli interessi dei tifosi, dunque della categoria superiore, accetteremmo quella che sarebbe la Ternana migliore, che darebbe ai tifosi la maggiore soddisfazione”.

Fedeli sullo sfondo e scenari ancora aperti

Parole che sembrano andare nella direzione di una possibile convivenza di intenti, o comunque di un confronto meno rigido rispetto a quanto apparso nei giorni immediatamente successivi al fallimento della Ternana Calcio 1925.

In questo scenario continua intanto a muoversi anche Franco Fedeli. L’ex presidente rossoverde degli anni ’90 sta infatti intrattenendo interlocuzioni con Bandecchi e potrebbe entrare nella nuova società destinata a nascere dalla fusione tra Orvietana e Tip Power Futsal Ternana. Un eventuale ingresso che darebbe ulteriore peso all’operazione Serie D.

Ma il clima di apertura registrato nelle ultime ore lascia intendere che, almeno teoricamente, anche altri soggetti potrebbero in futuro trovare punti di contatto con il progetto rossoverde. Compresa la stessa APS “La Ternana Siamo Noi”, oggi concentrata sulla raccolta fondi e sul coinvolgimento della tifoseria.

Al momento, naturalmente, non c’è nulla di definito. Restano percorsi distinti, idee diverse e progetti ancora tutti da costruire. Ma rispetto ai giorni scorsi si registra un elemento nuovo: la disponibilità al dialogo. Saranno poi il tempo, gli sviluppi societari e gli eventi delle prossime settimane a chiarire se questi segnali potranno davvero trasformarsi in qualcosa di più concreto per il futuro della Ternana.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 13:30
Autore: Ternananews Redazione
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