La storia, nel calcio, spesso torna a bussare alla stessa porta. E quello che sta vivendo oggi la Ternana, tra fallimento, ipotesi di ripartenza e ricostruzione societaria, Claudio Canzian lo aveva già vissuto in prima persona più di trent’anni fa.

L’ex difensore rossoverde, intervistato dal Corriere dell’Umbria, è tornato con la memoria all’estate del 1993, quella successiva al crack della gestione Gelfusa. La Ternana era precipitata nei dilettanti e cercava faticosamente di rialzarsi.

Canzian, arrivato a Terni nell’anno della promozione dalla C1 alla Serie B, avrebbe potuto tranquillamente proseguire la propria carriera tra i professionisti. Invece fece una scelta diversa: restare in rossoverde anche in Serie D.

Una decisione che ancora oggi rivendica con orgoglio e senza alcun rimpianto, soprattutto per il legame umano e sportivo costruito con la piazza ternana.

“Sentii il progetto e decisi di restare”

Nel corso dell’intervista, Canzian ha raccontato quei giorni complicati dell’estate 1993. L’ex rossoverde ha spiegato che inizialmente sembrava possibile una ripartenza dalla Serie C1 e diversi giocatori della vecchia rosa parteciparono anche al ritiro precampionato.

Quando però quell’ipotesi sfumò definitivamente, quasi tutti decisero di lasciare Terni. Lui invece rimase: “Sentii il progetto, che era quello di riportare la Ternana nei professionisti quanto prima possibile, e mi convinse”.

Canzian ha ricordato il gruppo di imprenditori ternani che rilevò il club, tra cui Sandro Allegretti, Sandro Barcaroli, Carlo Trappetti e Franco Fedeli, nome tornato d’attualità proprio in queste settimane attorno al futuro rossoverde. Fondamentale, ha spiegato l’ex difensore, fu anche il confronto con Claudio Tobia, scelto come allenatore della nuova Ternana.

“Pensai che ci fossero tutte le premesse per fare bene”, ha raccontato Canzian al Corriere dell’Umbria, sottolineando come la volontà di ricostruire qualcosa di importante a Terni abbia inciso più delle offerte arrivate dal professionismo.

“La rifarei mille volte: certe emozioni valgono più dei soldi”

Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è quello relativo alla scelta personale fatta a 28 anni, nel pieno della carriera. Canzian ha rivelato di aver ricevuto una proposta importante dal Siena in Serie C1, ma di non aver avuto dubbi quando si aprì la possibilità di continuare a vestire la maglia rossoverde.

“Pentito? Assolutamente no, la rifarei mille volte”, ha spiegato. Un concetto che l’ex difensore ha poi ampliato parlando del valore umano di quella esperienza: “Il ritorno che ho avuto dal punto di vista emotivo non è paragonabile a nient’altro”.

Canzian ha anche rivolto un pensiero ai calciatori di oggi, invitandoli a non ragionare soltanto in termini economici o di carriera: “Alcune scelte vanno fatte tenendo in considerazione tanti aspetti. Poi col tempo ci si rende conto di quali siano davvero le cose importanti”.

Nell’intervista al Corriere dell’Umbria, l’ex rossoverde ha poi raccontato il parallelo con il Pordenone, società della sua città dove da dirigente ha vissuto un’altra ripartenza dai dilettanti dopo il professionismo.

Infine il messaggio rivolto ai tifosi della Ternana: “Se la nuova Ternana vedrà coinvolti imprenditori locali che hanno realmente a cuore la città, sono sicuro che si ricreerà entusiasmo. Conosco bene la piazza ed il calore dei tifosi: se si faranno le cose nella maniera giusta, il loro supporto non mancherà e la Ternana tornerà nel calcio che conta”.

Sezione: News / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 16:30 / Fonte: Corriere dell'Umbria
Autore: Ternananews Redazione
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