Giorno 4, ma è calcio o pallone?

Caro Diario
    è da diversi giorni che ci si fa questa domanda, soprattutto sul web. Posto che in realtà ancora non si è capito quale sia la cosa “nobile” e quale invece quella da lasciar perdere tra calcio e pallone. A me quello che meraviglia è chi si arroga il diritto di poter fare determinate considerazioni.



Perché è vero che di calcio (o di pallone) si parla tutti, perfino io e te in questa rubrica. Se ne parla al bar, a radio Noce, a casa, allo stadio, non solo nelle aule di Coverciano. Si parla fra amici, non necessariamente allenatori. E ognuno dice la sua, al massimo si prende un “vaffa”…
C’è chi magari ha giocato a calcio, chi ha allenato, chi ha visto qualche partita in più, chi ha occhio, chi ha culo. Ognuno porta la sua esperienza.
Ma proprio dall’esperienza poi uno giudica il contenuto. Se - ipotizziamo - la volta in cui hai potuto decidere hai fatto un disastro (letteralmente) per quanto mi riguarda caro Diario, la cosa più naturale da fare sarebbe scomparire. Invece c’è chi continua a parlare, anzi a postare. Calcio o pallone, calcio o pallone. 

Alcuni, caro Diario, non dovrebbero neanche porsi il quesito. Magari potrebbero pensare e ripensare a quello che hanno detto e promesso in innumerevoli occasioni (cose che puntualmente NON si sono verificate), oppure potrebbero pensare alle scelte che hanno fatto e che si sono rivelate controproduttive e assolutamente non producenti, oppure ancora potrebbero invece che postare inutili video dare delle risposte a chi ancora le sta aspettando, dopo una stagione vissuta da leoni, ma con un risveglio da… (va beh, ci siamo capiti caro Diario).

Caro Diario… al peggio sembra davvero non esserci mai fine, così come alla vergogna. Forse però è un concetto solo nostro, forse negli Stati Uniti si ragiona diversamente. Cultura diversa, soccer o football. Forse la domanda sarebbe più centrata

Sezione: Copertina / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 15:00
Autore: Ternananews Redazione
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