Giorno 6, il Signore degli Anelli

Caro Diario,
    da poco ho visto sulla pagina instagram Average Ternano Guy (pagina geniale, se non la conoscete andate a vederla) una parodia su Terni e il “Signore degli Anelli” e ho pensato che il viaggio della Ternana in questo momento forse neanche Frodo Baggins avrebbe avuto la forza di portarlo a compimento. Un viaggio che sarebbe dovuto sembrare quasi semplice (la ripartenza dai dilettanti) sta diventando un’impresa. Il tutto condito con una serie di personaggi che potrebbero addirittura essere mitologici.

Ci sono tutti gli ingredienti per una trilogia, soprattutto, caro Diario, se vai indietro nel tempo e cominci a raccontare questa storia da quando Bandecchi ha venduto a Guida o forse ancora più dietro da quando Bandecchi questa società l’ha rilevata.

Decidete voi i ruoli ma la Ternana sembra essere l’Anello, l’Unico, che tutti vogliono. Ma che quando lo prendono sembrano impazzire. Che catalizza l’attenzione di personaggi strampalati, desiderosi di vetrina calcistica o peggio di poter utilizzare per scopi privati la squadra. L’unica speranza per la Ternana (in questo caso di non essere distrutta) è la piazza, la tifoseria, il suo amore. Ma anche qui siamo divisi da tanti punti di vista diversi (e legittimi).
Però la mia idea, caro Diario, è che Frodo/piazza dovrebbe assumere un ruolo ancora più importante. Quel famoso “semo nati per tribbola” che ha sempre accompagnato la nostra città alle volte dovrebbe essere accantonato e non soltanto per questioni politiche. “Il mio tesssoro”, è la nostra Ternana. Ma mentre tutti si affannano per non lasciare questo anello rossoverde neanche per un minuto c’è chi avrebbe la forza di portarlo senza subirne necessariamente il fascino oscuro.



Ed è chi questa squadra e questi colori li ama a prescindere. I tifosi, appunto. O le bandiere come Mammarella (che si sta prodigando da mesi per cercare di tenere una rotta dritta), come Fazio (che è sempre stato chiamato nei momenti di difficoltà e che ha sempre risposto presente), come Forgia (che ora allena i ragazzi dell’U19 e che speriamo apra una strada di questa Ternana ai ternani).

Serve gente così, serve gente così anche in squadra. Chi meglio di chi ama può riuscire a portare energie positive, caro Diario.
Perché a remare contro ci sono tante circostanze, alle volte anche molto vicine. Cose che sembrano piccole ma che sporcano questo processo.

E a proposito di Signore degli Anelli, a me caro Diario viene fuori un’altra associazione, sempre con la Ternana. Si è parlato in questi giorni di un altro Anelli. Christian, difensore, classe 1989, fedelissimo di Corda (e del presidente Felleca). Continuare ad alimentare una divisione all’interno del club è esattamente quello che non si dovrebbe fare. Perché immaginiamo che se oggi la Ternana dovesse pensare a lui lo farebbe più per il suo rapporto con una parte delle figure dirigenziali, piuttosto che per il suo apporto in campo. E per capire il rapporto fra gli attori in questo (potenziale) spettacolo basta fare un piccolo esercizio di memoria (o di ricerca su Google) e unire i puntini delle carriere. La Ternana oggi non ha bisogno di aree grigie. Non ha bisogno di dover spiegare nulla, di dover contestualizzare o spiegare. Ha bisogno di fare le cose per bene, in maniera solare, aperta. 

Non so se la pensi come me caro Diario, ma avrebbe bisogno di poter ricevere fiducia. Ma ci devono essere gli interpreti giusti. Non la compagnia dell’Anello.

Sezione: Copertina / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 16:30
Autore: Ternananews Redazione
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