Carlo Mammarella è tornato a parlare ai microfoni di “Ternana Time”, trasmissione andata in onda ieri sera, affrontando tutti i temi più delicati legati al futuro rossoverde: dalla procedura fallimentare alla seconda asta, passando per il ruolo di calciatori, dirigenti e dipendenti nel tentativo di alleggerire la situazione debitoria del club.

Il direttore sportivo della Ternana ha spiegato come il lavoro portato avanti nelle ultime ore sia nato soprattutto dalla volontà di certificare formalmente gli sforzi compiuti dall’intero gruppo squadra e dai dipendenti della società.

Mammarella ha inoltre chiarito che il percorso intrapreso non è legato ad un singolo investitore, ma alla volontà di lasciare una traccia concreta del tentativo fatto per salvare la categoria e la società.

Tra i passaggi più significativi anche quelli dedicati alla seconda asta, al possibile futuro della Ternana e al proprio destino professionale.

Mammarella: “Giusto certificare gli sforzi di tutti”

Nel corso della trasmissione, Mammarella ha spiegato: “I curatori vogliono certificare quelle che sono le varie iniziative che calciatori, dirigenti e dipendenti stanno facendo. Sicuramente magari il finale sarà comunque amaro e triste, però diamo una possibilità in più ed è giusto che rimanga anche scritta nei documenti”.

L’ex dirigente rossoverde ha poi sottolineato il contributo dato soprattutto dai dipendenti della società: “Soprattutto i dipendenti sono la parte più debole e quella che viene più penalizzata. L’onore va a loro oltre che ai ragazzi”.

Mammarella ha anche confermato come la curatela fallimentare abbia accolto positivamente questa iniziativa: “Era una cosa che volevano anche loro. Ringraziamo la curatela che vuole certificare questo cambio e questo dato che verrà fuori dai vari calcoli”.

Ternana, Mammarella: “Non lo facciamo per qualcuno nello specifico”

Parlando del possibile interesse di Fabio Splendori o di altri investitori, Mammarella ha precisato: “Noi principalmente non lo stiamo facendo per qualcuno nello specifico. C’era la volontà di mettere un punto fermo”.

E ancora: “Molti ragazzi, dirigenti e dipendenti sono pronti a fare anche un ulteriore passo”.

Sull’ipotesi di una nuova partecipazione di Splendori alla seconda asta, Mammarella ha aggiunto: “Non c'è stato nessun tipo di contatto oggi inerente a quello che stiamo facendo. È semplicemente una procedura che andava fatta e ci teniamo a mettere la firma tutti, per levare anche il dubbio che non si sarebbe fatto qualcosa per la Ternana”.

“Fiammella ancora accesa per salvare la categoria”

Mammarella ha poi affrontato anche il tema della seconda asta e della possibilità di mantenere il professionismo: “Sì, sì, c'è ancora questa fiammella accesa. Serve per salvare la categoria”.

Importante anche il passaggio dedicato alle rinunce economiche di squadra e dirigenti: “Con i ragazzi abbiamo messo un punto fermo sulle sei mensilità totali da gennaio a giugno: 50% gennaio-giugno e 50% sulla stagione 2026-2027”.

Mammarella ha poi parlato anche della propria posizione personale: “Io sono disposto a mettere sul tavolo il mio contratto, per rivalutarlo, ma addirittura per strapparlo lì dove una nuova proprietà non si voglia valere della mia professionalità”.

Il futuro personale e la possibile Serie D

Nel finale dell’intervista, l’ex direttore sportivo rossoverde ha risposto anche ad una domanda sul proprio futuro: “Non avevo mai pensato di arrivare a questo momento. Qualche chiamata e qualche chiacchierata l'ho fatta, ma col piacere di parlare di calcio, perché purtroppo negli ultimi tre anni di calcio qui c'è stato veramente poco”.

E sulla possibilità di restare alla Ternana in caso di eventuale ripartenza dalla Serie D: “Un fallimento è come se finisse un ciclo e non so se avrei la forza o il coraggio per riprenderlo. Non è un problema di categoria, è una questione di motivazioni”.

TERNANA TIME, OSPITE CARLO MAMMARELLA
Sezione: VIDEO / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Ternananews Redazione
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