Le novità in casa Ternana per fortuna arrivano. E già il fatto che si stia muovendo qualcosa potrebbe aprire degli spiragli per una modifica rispetto alla decisione presa dalla famiglia Rizzo.
E’ stata una giornata convulsa con tante pressioni per gli attuali proprietari della società rossoverde: dalla Federazione alla Lega Pro, dall’Ascoli (Sindaco compreso) alla tifoseria, dai giocatori a possibili compratori. E la situazione, formalmente, ancora non è cambiata.
Ma è cambiato il contorno, alcuni elementi, che potrebbero indurre la famiglia Rizzo ad ascoltare le proposte che nel frattempo sono arrivate al loro tavolo. Già poter aprire questa porta potrebbe rappresentare uno spiraglio di salvezza per la squadra e per il titolo sportivo.

Intanto la liquidazione volontaria ancora non è diventata operativa perché il liquidatore, nominato dalla famiglia, non ha accettato subito l’incarico. In più in queste ore alcuni creditori hanno presentato istanza di fallimento. E questo ovviamente rappresenta un problema per la famiglia Rizzo, che proprio il fallimento (attraverso il Tribunale) avrebbe voluto evitare con la liquidazione volontaria. E’ ovvio che tutto ancora deve essere istruito e che ci vorrebbe tempo per arrivare alla decisione da parte del Tribunale di considerare fallita la società, ma la possibilità esiste. E questo punto (oltre alle pressioni di cui sopra) ha portato la proprietà a prendere in considerazione eventuali offerte.



Le prossime ore saranno decisive. Delle possibilità sul tavolo ci sono. E’ ovvio che la massa debitoria ora in pancia alla Ternana spaventa, così come il pagamento degli stipendi da fare fra poche ore e anche la richiesta da parte della famiglia Rizzo (a Pantalloni di 6 milioni di euro trattabili). Ma in questo clima le cose possono cambiare velocemente e per evitare un danno in questo momento non calcolabile si potrebbe appunto tentare la strada della cessione.

Lo stesso Sindaco Bandecchi, in una recente intervista, aveva infatti detto che se gli stipendi fossero stati pagati aveva già individuato un acquirente.
Molto più complicato, se non impossibile, intraprendere l’altra strada presa in considerazione in queste ultime ore: ovvero l’acquisto del club attraverso il Tribunale. Per far accadere questo però il Tribunale dovrebbe non solo certificare il fallimento del club e nominare un curatore fallimentare, ma dovrebbe farlo in tempi strettissimi, non compatibili con la giustizia. Perché in tempi strettissimi? Perché nel frattempo la Figc, sempre che la famiglia Rizzo non cambi idea sulla liquidazione volontaria, sarebbe costretta a estromettere i rossoverdi dal campionato e quindi non ci sarebbe più il titolo sportivo (la categoria) da vendere per il Tribunale. Insomma i tempi tecnici non lo permettono.

Le prossime ore saranno comunque uno spartiacque per il futuro della Ternana. Tutto appeso a un filo, alle conseguenze di un fallimento per la famiglia Rizzo, alla volontà che può cambiare a causa di queste variazioni e alle offerte che possono arrivare in tempi record.
Non resta che aspettare di capire se questo piccolo spiraglio può allargarsi.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 23:04
Autore: Ternananews Redazione
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