"Sono ore delicatissime per la Ternana e per tutto il girone B, quindi provo a fare un chiarimento" esordisce così sul proprio profilo Facebook Nicola Binda, caporedattore della Gazzetta dello Sport.

"In questi casi (purtroppo diffusi) di solito viene mantenuto attivo il ramo d’azienda - scrive il giornalista - e quindi, se una società collassa, l’attività sportiva prosegue fino a quando le inadempienze non portano all’esclusione. Io - lo ribadisco - sono sempre stato convinto che sarebbe stato così anche stavolta. E’ successo però un fatto imprevisto: con la liquidazione volontaria, la società muore immediatamente, senza possibilità di avere esercizi provvisori e continuare giocare. La Ternana, in pratica, ha deciso di suicidarsi e di rovinare tutto un campionato, che ancora una volta si dimostra fragile davanti alle problematiche delle singole proprietà (i casi Lucchese o Siracusa o Rimini sono emblematici). Non pensavo che si potesse arrivare a tanto, e spero che la Lega Pro (non è una questione di Figc) in queste ore riesca a convincere la proprietà della Ternana a limitare il danno". 

Prima di congedarsi dai suoi follower due promesse. La prima: "Appena so di più proverò ad aggiornare, ma come vedete in queste cose non si possono mai avere certezze: aspettiamo ancora un giorno, massimo due" mentre la seconda è di tutt'altro tenore "Poi un giorno parleremo delle responsabilità dei vari Bandecchi, Guida, D’Alessandro, Rizzo e Ferrero nei confronti di una società così gloriosa come la Ternana".

Sezione: News / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 14:26
Autore: Ternananews Redazione
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