Carlo Pantalloni, il nome che la città voleva sapere, esce allo scoperto come l’imprenditore interessato all’acquisizione della Ternana Calcio. Ai microfoni della nostra redazione ha raccontato le sue prime impressioni dopo il vertice con il sindaco Stefano Bandecchi e la dirigenza attuale, delineando un quadro tutt’altro che semplice e ancora in evoluzione.

“Sono uscito ora da una pre-riunione con il Sindaco e il direttore generale della Ternana. Le cose sono un po’ complicate, per cui ho chiesto qualche ora di riflessione. Doverosa perché le cifre non sono quelle che erano state messe sul tavolo, poi c’è una richiesta particolare della famiglia Rizzo… per adesso mi limito a dire che c’è stata una richiesta particolare.” Un cambio di scenario che lo porta a non escludere nessuna ipotesi “Certamente potrei decidere di ritirarmi. L’esposizione della società è estremamente importante. Ero venuto con le mie proposte per dare a Terni una mano, alla tifoseria, alla società… per riprendersi un po’ quello smalto di quando io ero giovane.” Ma, aggiunge con rammarico, “Però mi sembra che per il momento non ci siano le caratteristiche e le possibilità.”

Nel suo intervento Pantalloni affronta anche il tema del progetto stadio-clinica, chiarendo come le due questioni siano inevitabilmente collegate: “Certamente sono interessato anche al progetto, sarei ingiusto e non veritiero a dire che ho scisso le due cose. Però l’ultima mazzata è stata la richiesta da parte della famiglia che ci ha lasciato interdetti.” Una richiesta che, secondo quanto emerso, avrebbe anche una dimensione economica ben precisa: “Certamente economica. Se c’è un’agenzia che ha parlato di 6 milioni non posso far altro che confermare la richiesta. Tra pochi minuti c’è un’assemblea nello studio di un notaio di qui di Terni. Abbiamo parlato telefonicamente con il Dottor Forti, con cui mi sono riservato di presentarmi e confrontarmi, soltanto mi ha detto che oggi non c’era tempo e ci aggiorneremo domani. Loro devono andare in assemblea e non so cosa la famiglia deciderà di fare. Spettano a loro le decisioni.”

L’imprenditore sottolinea poi la disponibilità mostrata, ma anche le difficoltà concrete dell’operazione: “Noi abbiamo messo sul tavolo la nostra disponibilità, di farci carico di tutte le situazioni che ci sono. Però diventa estremamente oneroso. Non mi piace parlare di cifre perché sarebbe ingiusto, lo trovo poco professionale in questo momento. Però la Ternana Calcio ha una situazione estremamente pesante.” Non manca un passaggio personale, segnato da amarezza: “Mi sono sentito dire che sono una leva del sindaco Bandecchi, una persona che io non avevo mai conosciuto e mai incontrato. Mi è stato detto dal rappresentate della famiglia Rizzo che era presente alla riunione.”

Nonostante tutto, Pantalloni non chiude la porta: “Non mollo, non sono una persona che abbandona l’idea dalla sera alla mattina. Vediamo gli eventi della famiglia Rizzo e quali sono le decisioni che loro assumeranno, perché la Ternana ha bisogno immediatamente di far fronte alle varie scadenze di giovedì. Speriamo che la famiglia scelga di essere imprenditore e non di buttare al male tutto quanto il lavoro e il titolo della Ternana.” Un legame, il suo, che affonda nelle radici: “Sono nato a Terni, l’interesse nasce per tornare a Terni e per fare qualcosa di positivo. Non sono schierato da nessuna parte, lavoro a testa bassa circa 18 ore al giorno e questo mi accontenta. Potevo fare qualcosa per Terni ma mi hanno tagliato le gambe, si è rivelato 5 volte quello che pensavo l’esposizione della Ternana. Ho preso atto di una situazione dove domani cercherò di incontrare l’amministratore e vedremo cosa mi dirà lui.”

Infine, uno sguardo alla situazione sportiva e alle prospettive immediate: “Nella mia mail ho sottolineato di far rimanere la squadra in C, perché se dobbiamo tornare ancora più indietro..prima di tornare in C ci vogliono altri anni. Anche perché anche in eccellenza ci sono dei costi da supportare, perché i contratti in essere ci sono e diventa una situazione pesante.” Poi il saluto, semplice ma carico di significato: “Speriamo bene”.

Ternana News
Sezione: Primo Piano / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Martina Pulloni
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