Il futuro della Ternana continua a tenere banco anche nelle sedi istituzionali. Questa mattina, durante il Consiglio comunale, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi è tornato con forza sulla vicenda legata alla famiglia Rizzo e alla gestione del club rossoverde, chiedendo chiarezza su quanto accaduto negli ultimi mesi.

Un intervento lungo, duro e senza mezzi termini, nel quale il primo cittadino ha posto interrogativi precisi sulla fase di acquisizione della società e sulle reali conoscenze economiche della proprietà al momento dell’ingresso nel club.

Secondo Bandecchi è arrivato il momento di fare piena luce: “La Ternana Calcio è arrivato il momento di sapere una volta per tutte se i signori Rizzo il 15 settembre 2025 erano o meno a conoscenza di che cosa era la società Ternana Calcio e se erano più o meno a conoscenza di tutti i fatti dettagliati da due diligence”.

Il sindaco ha poi sottolineato come la questione non sia soltanto politica, ma anche di responsabilità diretta: “Credo che questa commissione speciale d’indagine debba interrogare ed ascoltare tutta una serie di persone che hanno lavorato a quella operazione al fine di smascherare o il Sindaco di Terni che a quel punto dovrà dimettersi perché è un ladro o i Rizzo che dovranno quindi pagare per le loro colpe”.

Ternana, Bandecchi: “O dimissioni o responsabilità dei Rizzo”

Bandecchi ha poi ribadito con forza la propria posizione, difendendo anche i toni utilizzati nelle ultime ore: “Il mio post che oggi alle 18 festeggerò con i popcorn è un post che rifarei tutti i giorni dato l’atteggiamento che i signori Rizzo hanno nei confronti di questa città e della Ternana”.

Parole che si inseriscono in un contesto sempre più teso, con il sindaco che non esclude scenari estremi: “Ripartire da un campionato di Serie D dopo il fallimento dei Rizzo sarà un piacere per ritornare in Serie C dopo un anno. Dodici mesi passano di fretta”.

Stadio-clinica, dubbi sui fondi e nuova accusa: “Atteggiamento ricattatorio”

Nel suo intervento, Bandecchi ha affrontato anche il tema del progetto stadio-clinica e della gestione delle risorse economiche. Un passaggio particolarmente delicato riguarda l’utilizzo dei fondi: “I Rizzo in un comunicato di ieri mattina prima del derby hanno scritto in maniera molto chiara che loro aspettavano dei soldi destinati alla costruzione di uno stadio per pagare gli stipendi”.

Una posizione che il sindaco contesta apertamente, richiamando anche gli accordi sottoscritti: “Ricordo che l’articolo 5.7 dell’accordo fatto tra il Comune, Stadium e la Ternana Calcio dice che dal primo agosto i soldi che la Ternana avrebbe ricevuto per lo scopo di creare lo stadio dovevano essere versati alla società di scopo”.

Da qui un ulteriore elemento di criticità: “La Ternana Calcio ha già 2 milioni di euro che non ha ancora versato alla società Stadium per la costruzione dello stadio”.

Non manca poi un affondo diretto sulla condotta della proprietà: “Questa città e la Ternana Calcio che la rappresenta non può più accettare l’atteggiamento ricattatorio dei signori Rizzo fatto anche in concussione con altri. Vedremo dopo perché”.

Infine, il passaggio sulla situazione normativa e sui rapporti con la Regione: “Il Tar ha detto che si può costruire lo stadio in questo momento mentre per la clinica dobbiamo chiedere alla Regione se ci sono i posti letto. La risposta non è ancora arrivata”.

Da qui la conclusione, con un ultimo avvertimento: “Siccome i Rizzo si potrebbero trovare anche con una causa da 70 milioni fatta dal Comune questa commissione è fondamentale”.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 10:57
Autore: Ternananews Redazione
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