Nuovo capitolo nella vicenda che riguarda il futuro della Ternana Calcio. La seduta del Consiglio comunale di questa mattina si è conclusa senza l’approvazione delle commissioni speciali di indagine richieste dal sindaco Stefano Bandecchi, a causa della mancanza del numero legale.

Un passaggio politico che si intreccia inevitabilmente con il destino del club rossoverde e con i tanti interrogativi ancora aperti sulla gestione societaria e sul progetto Stadio-Clinica. Proprio su questi temi il primo cittadino aveva chiesto un approfondimento formale, attraverso tre diverse commissioni.

Commissioni che però non sono state votate, bloccando di fatto – almeno per il momento – ogni tentativo di fare luce su una situazione sempre più complessa e delicata.

Ternana al centro dello scontro politico

Al centro della richiesta di Bandecchi c’era soprattutto la necessità di chiarire alcuni aspetti legati direttamente alla Ternana Calcio. In particolare, il sindaco ha ribadito la volontà di verificare "se la famiglia Rizzo fosse pienamente consapevole della situazione economica del club al momento dell’acquisizione".

Un nodo cruciale che continua ad alimentare tensioni e accuse reciproche, mentre sullo sfondo resta il rischio concreto per il futuro della società rossoverde.

Non solo. Tra i punti sollevati anche la questione dei rapporti istituzionali e degli eventuali incontri tra la proprietà della Ternana e la Regione Umbria, con particolare riferimento al progetto legato alla clinica e allo stadio.

Temi che, secondo Bandecchi, meritavano risposte immediate e trasparenti, soprattutto in un momento così delicato per la città e per la squadra.

Bandecchi: “Gravissimo il comportamento delle opposizioni”

Duro il commento del sindaco al termine della seduta:

“Gravissimo il comportamento delle opposizioni di destra e di sinistra che non hanno voluto far luce su tre aspetti importanti, facendo mancare il numero legale”, ha dichiarato Bandecchi.

Il primo cittadino ha poi spiegato nel dettaglio gli obiettivi delle commissioni: “Noi avremmo voluto chiarire la volontà della Regione dell'Umbria di sottoscrivere l'accordo di programma per il nuovo ospedale; la situazione della Ternana e in particolare se la famiglia Rizzo era a conoscenza della situazione economica al momento dell'acquisizione del club; se la presidente Proietti ha incontrato – come risulta a noi – la proprietà della Ternana a Roma”.

Un attacco frontale che allarga ulteriormente il fronte dello scontro istituzionale, già acceso negli ultimi giorni.

Nel mirino anche eventuali ipotesi alternative sul progetto clinica, con il sindaco che ha fatto riferimento alla possibilità – emersa secondo la sua ricostruzione – di realizzare la struttura fuori dal territorio comunale di Terni.

“I cittadini devono sapere”: la battaglia continua

Bandecchi ha quindi rilanciato la necessità di fare piena chiarezza, chiamando direttamente in causa l’opinione pubblica:

“Ora i cittadini possono giudicare se questi temi siano rilevanti o meno per le sorti della Ternana e di opere pubbliche private fondamentali”, ha affermato.

Nel suo intervento, il sindaco ha collegato la vicenda del club rossoverde a quella di altre infrastrutture strategiche per il territorio, come il nuovo ospedale Santa Maria, il nuovo stadio Liberati e la clinica.

Infine, la promessa di tornare presto in aula: “Noi riuniremo il consiglio prima possibile per approvare come maggioranza le tre commissioni di inchiesta, perché i cittadini devono avere un quadro chiaro per poter giudicare chi sta facendo gli interessi di Terni e chi invece difende solo il territorio di Perugia e gli interessi privati della proprietà della Ternana calcio”.

La partita, fuori dal campo, è tutt’altro che chiusa. Il futuro della Ternana continuerà a essere al centro di uno scontro politico sempre più acceso.

Sezione: News / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Ternananews Redazione
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