Quanto accaduto al termine della sfida tra Pontedera e Guidonia Montecelio dello scorso 14 marzo non è passato inosservato. Il Giudice Sportivo Stefano Palazzi ha ricostruito nel dettaglio i fatti, adottando provvedimenti nei confronti di numerosi calciatori della formazione toscana.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto riportato nella relazione della Procura Federale, al triplice fischio finale tutti i giocatori del Pontedera si sono radunati nei pressi del settore occupato dai propri tifosi.

In quel momento, una parte dei sostenitori – circa 70 persone – ha iniziato a insultare la squadra, chiedendo con insistenza ai calciatori di togliersi la maglia, ritenuti “non degni” di indossarla.

Di fronte alla pressione crescente, i giocatori si sono avvicinati alla recinzione e, dopo aver rimosso anche alcuni cartelloni pubblicitari, hanno consegnato le maglie ai tifosi.

Tensione e minacce

La situazione è poi degenerata in momenti di forte tensione, con insulti e minacce rivolte ai calciatori. In particolare, il capitano Elvis Kabashi è stato direttamente preso di mira, arrivando a rispondere verbalmente ai sostenitori.

Un contesto giudicato grave dal Giudice Sportivo, che ha evidenziato come i calciatori abbiano intrattenuto un’interlocuzione prolungata con i tifosi, nonostante il clima ostile e intimidatorio.

Le sanzioni

Per questi motivi, è stata applicata la violazione dell’articolo 25, comma 9 del Codice di Giustizia Sportiva. Il Giudice ha quindi disposto un’ammenda di 500 euro per ciascun calciatore coinvolto nella consegna delle maglie.

Tra i giocatori sanzionati figurano, tra gli altri: Umberto Saracco, Daniel Cosimo Leo, Filippo Faggi, Elvis Kabashi, Motiejus Sapola, Pablo Vitali, Lapo Paolieri, Nabian Bucancil, Jeremy Kandje, Philip Yeboah, Valerio Biagini e altri componenti della rosa.

Un precedente che fa discutere

L’episodio riaccende il dibattito sul rapporto tra squadra e tifoseria, soprattutto quando la contestazione supera i limiti del confronto civile.

Il provvedimento del Giudice Sportivo sottolinea come, anche in situazioni di forte pressione ambientale, i calciatori siano tenuti a mantenere un comportamento conforme alle norme federali, senza cedere a richieste ritenute lesive della dignità professionale.

Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Ternananews Redazione
vedi letture