Rivoluzione totale. Anche Foresti licenziato e finisce così anche la sua seconda avventura alla Ternana. 
Nel giro di un paio di mesi e mezzo è cambiata completamente l’aria intorno all’ormai ex direttore sportivo rossoverde. Lo dimostra anche il comunicato stampa, molto scarno, due righe, il minimo indispensabile, il minimo sindacale.

E’ un esonero diverso dal primo, che era arrivato con il cambio di proprietà nel cambio fra Guida e D’Alessandro e che era arrivato immediatamente, senza neanche poter avere la possibilità di conoscersi. Stavolta arriva dopo un ritorno, più o meno dopo lo stesso lasso di tempo, ma con una radice diversa.

Foresti era tornato a Terni a fine dicembre, per sostituire Mammarella dopo il primo vero intervento della famiglia Rizzo. Ed era stato salutato, nella conferenza stampa di presentazione, come l’uomo giusto dal quale ripartire. Dopo poco più di 60 giorni da quella conferenza (era il 7 gennaio) la situazione è completamente capovolta. I rapporti con la proprietà evidentemente sono cambiati in maniera repentina, di sicuro le aspettative, come nel caso della decisione presa sul futuro di Liverani, hanno pesato. Ma certamente è venuto a mancare il rapporto di fiducia, necessario soprattutto per le figure apicali in una società di calcio. Tanto che in questi ultimi giorni proprio la decisione di esonerare Liverani non era stata condivisa: è presa direttamente dalla proprietà che quindi ha posto le basi per arrivare anche a questa separazione.



Ancora una volta quindi la Ternana riparte da zero. Cancellando completamente quello che era stato fatto finora, come a voler tracciare una linea netta con il passato, anche con il proprio (e recente). Le scelte di Liverani e Foresti erano delle scelte consapevoli e razionali della famiglia Rizzo. Addirittura con la prima (e finora unica) uscita pubblica del dottor Gian Luigi che nell’occasione della presentazione di Foresti aveva presentato anche Forti (attuale amministratore unico) e aveva ribadito la fiducia in Liverani. In 60 giorni - come detto - si è capovolto il mondo. E non è la prima volta che accade, appunto.

Ora la domanda è: cosa succederà? Possiamo sperare soltanto che la decisione non sia stata solo una decisione di pancia, altrimenti ci ritroveremmo in una condizione ben peggiore di quella di partenza.

Come abbiamo avuto modo di dire in occasione dell’esonero di Liverani ora dalle prossime scelte che verranno effettuate dalla proprietà (se ci saranno) si capirà il futuro rossoverde. Il futuro della squadra e della società. Scelte che dovranno riguardare non soltanto la parte tecnica (ora allenatore e direttore) ma anche tutto quello che finora non sta girando nel club e che crea una forte preoccupazione in città.

Intanto Fazio, da solo, continua a preparare la partita contro la Sambenedettese. Non nella migliore delle condizioni possibili.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 21:00
Autore: Ternananews Redazione
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