"Una città. Uno stadio. Una maglia. Una responsabilità". Andrea Lisuzzo ha scelto poche parole per raccontare il significato della sua nuova avventura sulla panchina della Ternana. Un messaggio pubblicato su Instagram insieme all’immagine dello stemma rossoverde, accompagnato da un semplice ma significativo "Forza Fere".

Non serviva una lunga dichiarazione per arrivare al cuore dei tifosi. In una fase particolarmente delicata della storia del club, l’allenatore ha voluto sottolineare soprattutto il peso dell’incarico ricevuto. Guidare la Nuova Ternana 1925 non significa soltanto preparare una squadra per il campionato di Serie D, ma rappresentare una piazza ferita, esigente e profondamente legata ai propri colori.

Il post assume quindi un valore che supera la comunicazione social. Lisuzzo sembra aver compreso immediatamente che, a Terni, il calcio non può essere separato dal senso di appartenenza. La società è ripartita con una struttura diversa e una squadra quasi completamente ricostruita, ma la maglia continua a portare con sé la passione, i ricordi e le aspettative di un’intera città.

Lisuzzo comprende il peso della maglia rossoverde

Le quattro espressioni utilizzate dall’allenatore seguono un percorso preciso. Si parte dalla città, si passa attraverso lo stadio e si arriva alla maglia. Alla fine compare la parola più importante: responsabilità.

È proprio questo il concetto sul quale Lisuzzo sembra voler costruire il suo rapporto con l’ambiente. L'allenatore rossoverde non ha presentato promesse spettacolari né indicato traguardi facili. Ha preferito riconoscere la portata della missione affidatagli, mostrando rispetto per una tifoseria che pretende impegno, coraggio e identificazione.

La risposta dei tifosi è il primo segnale della nuova Ternana

Il primo allenamento congiunto contro l’Olympia Thyrus, terminato 1-1, ha fornito indicazioni iniziali sul lavoro ancora da svolgere. Lisuzzo è partito dal 4-2-3-1, affidandosi anche a calciatori esperti come César Falletti, Mattia Proietti e Stefano Scappini. Il risultato aveva inevitabilmente un’importanza relativa, considerando una preparazione appena iniziata e una rosa profondamente rinnovata.

Il dato più significativo è arrivato dagli spalti di Arrone, dove quasi mille sostenitori hanno seguito la prima uscita stagionale. Una partecipazione che dimostra come una parte consistente della città abbia già scelto di stare vicino alla squadra, nonostante le divisioni e le difficoltà degli ultimi mesi.

Anche le reazioni al post di Lisuzzo confermano questa voglia di ripartenza. Numerosi tifosi hanno risposto incoraggiando l’allenatore e ribadendo la propria vicinanza ai colori rossoverdi. Il tecnico, dunque, non parte da solo: intorno alla squadra esiste ancora una passione capace di riaccendersi, purché venga alimentata da serietà e comportamento.

La Ternana dovrà lavorare sulla condizione, sui collegamenti tra i reparti e sull’assimilazione dei principi tattici. Una squadra assemblata in tempi ridotti non può possedere subito automatismi perfetti. Lisuzzo dovrà accelerare la costruzione dell’identità senza trasformare l’obbligo di essere competitivi in una pressione difficile da gestire.

Il messaggio pubblicato su Instagram indica però il punto di partenza scelto dall’allenatore: prima ancora degli schemi vengono l’appartenenza e la consapevolezza di ciò che si rappresenta. La Nuova Ternana deve guadagnarsi fiducia giorno dopo giorno, facendo percepire alla città che quella maglia viene indossata con rispetto.

Lisuzzo non ha promesso una stagione senza ostacoli. Ha fatto qualcosa di forse più importante: ha riconosciuto pubblicamente la responsabilità che porta sulle spalle. Adesso dovrà trasformare quelle quattro parole in lavoro, identità e risultati. Il primo legame con il popolo rossoverde, intanto, sembra essere già nato.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 17:13
Autore: Stefano Bentivogli
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