Chi non conosce la celeberrima romanza della Turandot di Giacomo Puccini, intonata da Calaf all'inizio del terzo atto?

Immerso nella notte di Pechino, in totale solitudine, Calaf, il "Principe ignoto" , attende il sorgere del giorno, quando potrà finalmente conquistare l' amore di Turandot, la principessa di ghiaccio...

Una dura notte di aspettativa, fatta di virile determinazione, di assoluta fermezza e di totale concentrazione, fino alla speranzosa esplosione finale: "all'alba vincerò" !

In fondo, a ben pensarci, questo straordinario capolavoro della musica classica italiana potrebbe essere interpretato anche dalla nostra amata, incredibile Ternana, autrice di un travolgente girone di andata e tutta protesa verso l' "alba" del 25 aprile.

Però, lungi nell'entusiasmarci più di tanto di fronte agli straordinari risultati ottenuti dei rossoverdi nella fase ascendente del campionato, è necessario ora ripartire come se niente fosse accaduto,con la massima attenzione e determinazione.

Quindi, facciamo finta di essere appena alla seconda giornata di campionato e pertanto ci sono da scrivere altre 17 puntate di questo affascinante romanzo.

Nulla è stato ancora fatto, nulla è stato ancora vinto.

A ben guardare le Fere hanno semplicemente lucrato la prima partita e si apprestano ad affrontare la Paganese nel secondo turno del torneo.

Quindi, capoccia bassa e pedalare!

Ovvero, se preferite, tutti dentro al carro armato di Lucarelli anima e corpo.

Certo, non si può minimizzare l' eccellente prestazione di domenica scorsa in quel del Rocchi di Viterbo, dove le Fere, seppur tra mille difficoltà (terreno di gioco semplicemente scandaloso, avversaria tosta e favorita dal fondo inzuppato, ambiente sfacciatamente ostile con tanto di presenza in tribuna di "ultras" regolarmente "accreditati", ecc.), sono riuscite a portare a casa l'intero bottino grazie ad una prestazione che definire "camaleontica" e fin troppo poca cosa.

Altro che squadra troppo tecnica e leziosa e quindi incapace di buttarla anche sul piano della battaglia agonistica!

Aver visto i nostri ragazzi uscire dal campo totalmente coperti di fango, ma vincenti, ci rende ancora più orgogliosi e sempre più convinti di essere alla vigilia di un evento da troppo tempo aspettato.

E cresce nel contempo la convinzione di essere all'inizio di un ciclo che potrebbe portare la Ternana chissà dove...

Ma ora non è tempo di voli pindarici.

Teniamoci la soddisfazione per la quindicesima vittoria su 19 partite, per aver battuto il record di vittorie consecutive in trasferta (7), per aver dato una dimostrazione di forza anche fisica su di un terreno impossibile, per aver tenuto a notevole distanza tutte le inseguitrici e, se mi è consentito, anche per aver regalato una bella "rosicata"di fegato a chi aspettava questa partita come se si fosse trattato della "madre di tutte le battaglie"...

Ma nulla di più.

Ora è necessario che il "tank" rossoverde punti dritto verso quello che assai verosimilmente sarà il "fortino" della Paganese, squadra alla disperata ricerca di ossigeno per la sua asfittica classifica.

Pensare che sarà una passeggiata sarebbe l' errore più grossolano che si possa commettere; motivo per cui per venire a capo di questa insidiosa partita ci vorrà come sempre la miglior Ternana, visto e considerato, oltretutto, che, il tempo ancora una volta non dovrebbe essere dei migliori.

Ma le Fere hanno dimostrato con i fatti di non temere i terreni pesanti, visto che con il Monopoli e a Viterbo (specie al Rocchi) si è giocato in  condizioni atmosferiche decisamente avverse.

Per fortuna a Terni ci sono i teloni per coprire il campo.

Cosa che a Viterbo invece non mi risulta (e, se c' erano, comunque non sono stati messi...).

Pioggia o non pioggia, resta il fatto che per sabato pomeriggio l' imperativo categorico è vincere per proseguire la corsa verso quell'obiettivo che non voglio neanche nominare.

Quindi, che "nessun dorma" !

Di modo che poi, alla fine dell' opera in scena (il 25 aprile) si possa esultare tutti insieme al grido...

"All' alba vincerò" !

Sezione: Editoriale / Data: Gio 28 gennaio 2021 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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