E’ una Ternana che non conosce più le mezze misure. Ne vince tre di fila, poi si ferma nello scontro diretto in casa. Va a vincere in casa della prima della classe e poi perde nuovamente al Liberati (e sono due di fila) nel derby contro il Gubbio. E lo fa con una partita completamente diversa da quella vista neanche quattro giorni fa, quando avevamo visto una Ternana volitiva, solida, concentrata e soprattutto libera. Quella di questa sera è invece sembrata una Ternana quasi spenta, scarica. Sicuramente non tambureggiante. Il derby non è stato un bel derby, nel primo tempo. Non è stata una partita vibrante: poche occasioni da gol, predominio della Ternana. Il gol del Gubbio (bellissimo: sia per l’esecuzione ma soprattutto per l’azione) avrebbe dovuto svegliare la Ternana. E invece, nonostante i cambi di Liverani, la Ternana non è riuscita ad accendersi. Non ha avuto il cambio di passo, non ha messo alle corde l’avversaria (se non nei minuti finali, sull’onda dell’emotività). Non ha avuto l’intensità giusta. 

E così questa stagione continua ad assomigliare sempre più alla tela di Penelope: di giorno si costruisce, di notte si distrugge. Ecco che il quarto posto, obiettivo della regular season, va e viene. E quando sembra che possa arrivare lo scatto decisivo, capita invece che la squadra si fermi. Per poi rifare tutto da capo.

Arriva l’ottava sconfitta stagionale: un numero alto, non da top. Cinque sono arrivate al Liberati a cui va aggiunta anche la sconfitta in casa in coppa Italia contro il Potenza che poi si è rivelata decisiva. 

Liverani ha anche provato delle soluzioni particolari (come ad esempio un centrocampista al centro della difesa) che però non hanno dato la sferzata decisiva. Le tre partite in una settimana non hanno premiato la Ternana. Le due partite in casa sono state il freno, quando invece avrebbero dovuto essere il volano per il finale di stagione. E’ arrivata la vittoria probabilmente nella partita meno pronosticata… le tre partite in pochi giorni, in Serie C, portano sempre delle grandi sorprese. 

E la grande sorpresa è arrivata. Il Gubbio vince per la seconda volta (in campionato) a Terni: l’unica volta era nell’87/88 in C2. E il Gubbio aggancia proprio i rossoverdi, in un anno magico per i derby i rossoblu che non hanno mai perso né con la Ternana né con il Perugia, anzi vincendo sia al Curi che al Liberati. Un Gubbio peraltro pieno di ex rossoverdi il che fa ancora più male.

Come fa male vedere che ormai questa Ternana non ha più appeal, a proposito di sconfitte in casa: poco più di 3200 persone allo stadio per il derby. Va bene che non era quello contro il Perugia ma si tratta sempre di una partita di livello. 1500 in meno rispetto allo spettacolo di Brignano (tanto per dare dei riferimenti). Ci verrebbe da dire che oggi ci si diverte certamente più a uno spettacolo al PalaTerni che a una partita al Liberati (al di là dell’eccezionalità dell’evento). E in questo momento di scollamento, dovuto certamente anche alle vicende extracalcistiche oltre che ai risultati certamente non convincenti, la scelta della società di far rispettare rigidamente le indicazioni della Lega per le conferenze e interviste nel post non aiuta certo a tenere i tifosi vicino alla squadra e a creare un clima positivo nell’ambiente.

Se l’obiettivo è tentare il tutto per tutto ci sarà bisogno di altro. In campo e fuori: i miracoli non avvengono da soli.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 22:50
Autore: Ternananews Redazione
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